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Uscire dalla gabbia mentale attraverso la conoscenza di sé stessi

La materia che propongo presso la scuola di formazione professionale di counseling olistico IL VOLO è “il controllo della mente di massa”. In questo scritto la descrivo brevemente
Noi esseri umani subiamo dall’esterno una pressante manipolazione volta ad ingabbiarci in una realtà illusoria che neutralizza le nostre potenzialità creative
Per potenzialità creative intendo la capacità di creare la propria realtà come espressione dell’unicità individuale volta all’unione cosmica.
Sul nostro pianeta, è in atto una sorta di ingegneria sociale che attraverso strutture sovranazionali ci ingabbia in un sistema schiavizzante ed illusorio.
Modelli che ci vengono proposti come vincenti, soprattutto dai media, ci inducono a percepire la realtà solo attraverso i canonici 5 sensi.
In questo modo siamo spinti a de-responsabilizzarci, relegando la nostra creatività divina ad un concetto metafisico avulso dall’ esperienza nella materia che chiamiamo vita.
Questa situazione vede la sua causa nel progetto ordito ai danni degli esseri umani da parte di chi veramente detiene la conoscenza e quindi il potere per dirigere, sottomettere e tenere addormentate le masse a suo vantaggio.
E’ proprio la conoscenza lo strumento utile alla nostra emancipazione .
Ci hanno abituati a considerarla come un’insieme di nozioni impartite dalla scuola, dall’università, dalla politica, dalla scienza, dalle religioni e così via. E’ importante porre l’attenzione al fatto che il materiale propinatoci è un’insieme di dogmi che ci vengono venduti come verità assolute.
Dobbiamo renderci conto che l’unica vera conoscenza è acquisibile tramite l’esperienza individuale nel percorso ad ostacoli che è la nostra vita sulla Terra.
Questi ostacoli ci offrono la possibilità di coglierne l’insegnamento intrinseco espandendo la nostra consapevolezza e di conseguenza la nostra capacità di distinguere la realtà dalla menzogna. Senza questi presupposti, tutte le nozioni acquisite si stratificano nella nostra memoria e non facciamo altro che proporle al prossimo agendo da ripetitori.
Noi possiamo produrre nuovi pensieri, fino a pensare l’impensabile, fino a manifestare la nostra vera natura divina. “Conosci te stesso” è l’unico dictat possibile per uscire dall’illusione, e percorrere la via verso la conoscenza che diventa chiara man mano che gli ostacoli-problema si sciolgono dentro di noi.
Certo tutto ciò si condensa in un paradigma, in un modo di vedere le cose, in un insieme di supposizioni non testabili perché inconsce. Ma per questo vi chiedo: qual è il vostro paradigma?

Info sull'autore

Lavora presso comunità di tossicodipendenti conducendo gruppi finalizzati al recupero di tossicodipendenti ed alcolisti. Ideatore del programma di recupero per alcolisti approvato dalla ASL di Lodi Studioso di esoterismo e controllo globale tiene conferenze su questo argomento. Presso la scuola di formazione professionale per counselor olistico IL VOLO a Milano, insegna le materie: "il controllo della mente di massa" e "la dipendenza da sostanze"

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