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Un mondo capovolto? Un esempio di medicina e spiritualità a confronto.

BOLSANE

Potrebbe sembrare un mondo capovolto quello che fa da sfondo alla notizia in cui mi sono imbattuta stamattina.
Tutti i giorni mi sveglio, in Italia, e per lavoro e per passione incontro medici e professionisti della salute che dedicano la propria esistenza alla scoperta e all’indagine della natura spesso spirituale della malattia.
Tutti i giorni, in Ciad, Egip Bolsane, l’unico medico psichiatra del paese africano, deve combattere per convincere i propri pazienti che i loro sono problemi medici e non spirituali, legati alla credenza popolare della possessione del maligno.
“Qui l’opinione pubblica pensa che se dai manifestazione di problemi mentali allora sei posseduto!”
Bolsane ribadisce il bisogno di demistificare l’immagine diabolica della psichiatria e d’esorcista dello psichiatra.
Tutto ciò è da imputare anche alla condizione di mancanza di educazione scolastica in cui versa il paese. A partire dai primi anni ottanta fino a pochi anni fa, il Ciad ha sopportato una successione apparentemente infinita di guerre civili, ribellioni e colpi di stato per cui migliaia di persone sono ancora traumatizzate . Sotto la brutale dittatura, dal 1982 al 1990 , di Hissène Habré, condannato a morte in contumacia per crimini contro l’umanità e solo recentemente posto in stato di detenzione pre-processuale, circa 40.000 persone sono scomparse e molte altre migliaia sono state torturate e imprigionate senza accusa.
I casi di schizofrenia sono molto più frequenti qui che altrove, dice il medico pioniere, collegando questo fatto al periodo politico vissuto dal paese.
Attualmente il Ciad lotta contro un’epidemia di malaria con 14,0000 nuovi casi nel corso di poche settimane, contro polio e morbillo, minacce quotidiane e reali per i bambini, e si confronta con un tasso di mortalità sotto i cinque anni pari a 169 su 1000 nati vivi: è facile capire perché le risorse non siano indirizzate a risolvere e studiare i problemi di salute mentale .
Nemmeno la nuova ricchezza petrolifera del paese ha contribuito a migliorare le finanze della Commissione salute in Ciad; il paese ha guadagnato circa 10 miliardi di dollari dalla vendita di petrolio nel corso di 10 anni, ma molti ospedali del paese sono in silenzio e versano in stato di precarietà.
Alla richiesta di quali siano le motivazioni che lo spingono a continuare Egip Bolsane, con un sorriso, risponde: “L’essere umano non è una macchina che può solo essere riparata. Cercare di comprendere l’intera gamma delle esperienze umane, come l’emozione sia connessa alla salute, è una delle cose più emozionanti e impegnative che chiunque possa fare”.

Forse il mondo sembra capovolto ma non lo è. Forse in molti camminiamo, chi ad un certo punto chi ad un altro, sulla stessa strada verso la consapevolezza.

Fonte: www.bbc.co.uk

Info sull'autore

Veronica Falcone collabora dal 2009 con il Gruppo Anima in qualità di responsabile della Libreria Ecumenica e ora della redazione di Anima News per cui ha scritto articoli anche in passato. Laureata in Lettere con una tesi in Indologia è da sempre appassionata di letteratura e cultura orientale. Si interessa di alimentazione naturale, etica e vivere sostenibile. Scrive articoli su queste tematiche per varie testate giornalistiche e cura un blog di sperimentazione letteraria.

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