Benessere Olistico, News e Articoli

Seminario di Kinergetics

Philip RaffertySpesso quando parlo di kinesiologia le persone strabuzzano gli occhi e non sanno di cosa stia parlando, e visto che per me è stata una scoperta straordinaria che ha portato molteplici vantaggi, mi piacerebbe condividere con voi come ha avuto inizio questa mia fantastica avventura nel mondo della kinesiologia, quasi per caso…
La prima volta che ho avuto a che fare concretamente con la kinesiologia è stato un paio di anni fa al mare, quando mia figlia Rebecca si è punta in spiaggia sotto il piede e poco dopo era in camera con mal di orecchio e febbre a 38°. In albergo con noi c’era anche un kinesiologo neozelandese di fama mondiale che si è offerto di darle un’occhiata per vedere se poteva fare qualcosa. Ai tempi non capivo cosa stesse facendo, mi sembrava quasi uno stregone, per quanto il suo approccio fosse a me estraneo, però poco dopo mia figlia era di nuovo in spiaggia a giocare e le ferie erano salve.
Volevo saperne di più, acquisire quella conoscenza per poter essere in grado di aiutare i miei cari in modo completamente naturale. Ho trovato anche una pediatra che usava la kinesiologia con i bimbi e per me è stato appassionante scoprire che il corpo è davvero in grado di dire quali sono le cause dei sintomi che si soffrono, non solo a livello fisico ma anche emotivo. Basta saper fare le domande in modo corretto. Se lo dovessi descrivere lo definirei in termini molto semplicistici come il modo di accedere al computer di un’altra persona e tramite un feedback di tipo binario (si/no, carico/scarico) comunicare direttamente con il suo cervello.
“La Kinesiologia Specializzata ha introdotto l’interessante principio di corrispondenza tra muscoli, organi e meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, secondo la quale se l’energia del meridiano e la funzione dell’organo associato sono in equilibrio, risulterà normale anche il tono di base dei muscoli ad essi correlato, mentre un loro squilibrio provocherà una diversità del tono muscolare e della velocità di risposta del muscolo. Valutando la risposta dei muscoli al test kinesiologico, risulta possibile effettuare una verifica generale sull’equilibrio tra gli aspetti mentale/emotivo, biochimico/nutrizionale, fisico/strutturale ed energetico della persona. In tal modo si è in grado di evidenziare squilibri anche molto lievi al loro primo manifestarsi, intervenendo con immediatezza e in forma preventiva su aspetti che porterebbero a manifestazioni di più complessi squilibri.” (dalla definizione di kinesiologia tratta dal sito ufficiale dell’Associazione Italiana di Kinesiologia Specializzata www.aksi.it).
Questa è la sua grande potenzialità, il considerare la persona nella sua globalità e valutare come gli squilibri nei vari livelli influenzano gli altri.

Nel cercare di applicare su di me queste tecniche mi sono imbattuta nel RESET. Avevo un problema di mascella, continuava a schioccarmi e anche se non faceva male, era fastidioso, soprattutto la notte, perché evidentemente le mie tensioni si riversavano lì e mi sorprendevo spesso a serrare la mascella e a digrignare i denti. Ho girato alcuni specialisti, sono stata allo stomatologico di Milano, ma le soluzioni che mi venivano proposte non mi entusiasmavano. Non volevo interventi invasivi, piuttosto mi tenevo lo schiocco. E poi mi hanno fatto fare il RESET. Che spettacolo!!! Dopo una sola sessione di 45 minuti mi sentivo la mascella molto più libera e non scocchiava più. Allora mi sono documentata sul suo ideatore, Philip Rafferty, e ho visto su youtube diversi video su kinergetics e sul lavoro che fa. Gli ho scritto una mail ringraziandolo per avermi aiutato tramite la sua tecnica ed auspicavo di poterlo conoscere e magari di frequentare i suoi corsi per imparare e poter a mia volta aiutare gli altri. E così è nato un rapporto di amicizia che avrebbe portato Philip un anno e mezzo dopo, a luglio del 2010, a tenere il primo corso di RESET in Italia.
E’ stato un successone, tanto da chiedere a Philip di considerare di tornare in Italia, affrontare un lungo viaggio dalla sua casa in Tasmania, per poter insegnare anche i fondamenti di kinergetics, ma soprattutto per poter fare delle demo gratuite aperte a tutti, in modo che sia possibile far toccare con mano a più persone l’efficacia di tali tecniche.
Consiglio di cuore a tutti di farci un salto, ma soprattutto a chi ha portato un apparecchio dentistico, a chi ha subito un colpo di frusta, a chi ha dovuto fare dei lavori importanti in bocca (ad es. estrarre dei denti del giudizio) e a chi ha subito dei forti stress. Queste condizioni portano di sicuro fuori equilibrio la mascella e le conseguenze sull’intera struttura sono grandi.

Ludmilla Wolf

Info sull'autore

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*