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Scuola del Ricordo

Cos’è il ricordo? E soprattutto, cos’è quello che viene definito “ricordo di sé”?

Nel tempo, la chiave per uscire dalla prigione è stata celata, nascosta, seppure palesata tramite immagini, forme, suoni e parole nella vita di tutti i giorni. Il “ricordo” è uno degli aspetti della chiave che apre il percorso verso l’origine e al tempo stesso ne indica la natura intrinseca.

“Ricordare” deriva dal verbo latino “recordare”, così composto: “re” (di nuovo, addietro) e “cor-cordis” (cuore)

Nell’antichità si riteneva che la memoria risiedesse nel cuore. Vi si riscontra traccia anche nelle seguenti strutture verbali:
- dal francese: apprendre par coeur (imparare a memoria)
- dall’inglese: to know by heart (imparare a memoria)

“Scordare”: termine che sta a indicare qualcosa che esce dalla memoria, dal cuore. La “s” iniziale deriva dal latino “ex” che significa “da”, “fuori”; dunque “scordare” significa “uscire dal cuore”.
“Scordare”, nel settore musicale, indica uno strumento non accordato, così nel nostro campo indica qualcosa di dissonante se qualcosa di importante esce dal cuore e dalla memoria.

“Dimenticare” deriva dal latino “dementire”: de-mens il cui significato è “uscire dalla mente”

Da COR deriva anche ‘coraggio’. E’ parola composta da Cor, cuore, e habeo, che significa ho: cioè ‘ho cuore’ è la radice di coraggio…

Al di la di tante parole, a volte abusate, esiste una tecnologia che consente a ciascun individuo di ritornare all’origine: tornare a quel momento spesso citato nelle scritture antiche nel quale abbiamo deciso di allontanarci da casa, dal cuore, per avventurarci nel mondo, nella mente. La presunzione, l’avidità, il desiderio di sensazioni a tutti i costi, ci hanno portato lontano, e poi la paura e l’ignoranza ci hanno fatto “scordare” l’origine.
Per tutti coloro che cominciano a sentire il richiamo di casa, del cuore, la Scuola del Ricordo mette a disposizione la conoscenza e la tecnologia per percorrere il sentiero a ritroso. La volontà è qualcosa che deve trovarsi in chiunque sia interessato.

Ci sarà un anno propedeutico impegnato principalmente a mettere in moto il processo di purificazione da tutte le forme di avidità di cui parlavamo e ad aiutare i partecipanti a fare un salto dal mondo che funziona a basso voltaggio, al quale sono abituati, alla dimensione ad alta tensione che si propone. Il secondo anno invece sarà dedicato alla trasmissione di una delle seguenti arti: arte della guarigione, arte della stregoneria, arte della profezia.

Programma della scuola:
1° Anno: Propedeutica
L’obiettivo è di preparare l’allievo, nelle sue componenti fisica, spirituale, emotiva e cognitiva, all’inizio del lavoro vero e proprio che incomincerà il secondo anno. La metodologia prevede strumenti esperienziali e teorici.
2° Anno: Arte
Si tratta di seguire uno dei nove possibili indirizzi proposti, fra cui: Arte della Guarigione, Arte della Profezia, Arte della Stregoneria. Gli altri verranno esplicitati agli allievi dopo l’opportuna preparazione.

L’anno propedeutico si articola in sei moduli trattati in nove sessioni esperienziali della durata di un giorno e mezzo ciascuna. (L’intero sabato e la domenica mattina).
I moduli sono:
- Enoc, Evoluzione Umana
- Amber Effect, il Potere della Purificazione
- Yoga della Potenza
- Astrologia Esoterica, elementi del Destino e Prigione dell’Anima
- Arte della Guarigione
- Arte della Stregoneria
- Il Ricordo

Info sull'autore

Esperto a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali, Fabio Ghioni è anche scrittore, saggista e conferenziere.

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