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Perché il 25 Aprile?

25 aprile

Si terrà il 25 Aprile 2015 presso il Teatro Pime in via Mosè Bianchi, 94 a Milano il convegno Cancro e Anima – guarigioni possibili, che ha l’obiettivo di affrontare la tematica del rapporto tra psiche e patologia in un confronto costruttivo e diretto tra medicina, neuroscienze, emozioni e fede attraverso il parere di medici, oncologi e psichiatri, ricercatori e persone che hanno vissuto questa esperienza in maniera diretta.

Perché il 25 aprile?

In molti, tra voi, ci hanno posto questa domanda.
Nel nostro calendario, un giorno evidenziato in rosso perché festivo. Un giorno di festa, dal valore politico e sociale: l’anniversario della Liberazione d’Italia nonché della Resistenza.
E’ per quel 25 aprile di settant’anni fa che oggi ci diciamo liberi: una certa Resistenza non è mai finita ( Enzo Biagi ).
Quella Resistenza, alle molteplici oppressioni del tempo, si è fatta sulle montagne, nelle carceri, nei campi e nelle strade.
La Resistenza che tutti i giorni possiamo celebrare è nei nostri cuori, attraverso le nostre menti e le nostre mani.
In quel sentimento è racchiuso l’orgoglio, non solo italiano, ma di essere umano. Un essere umano che muore da uomo per vivere da uomo.
Pietro Calamandrei, scrisse “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”; che aria respiriamo oggi?
Associare un tema controverso e delicato quale può essere quello della malattia, utilizzando una forte associazione come “Cancro e Anima” ha per le menti che l’hanno pensato un valore, che non vuole essere pretestuoso.
Siamo umani nelle nostre lotte quotidiane che troppo spesso hanno a che fare con l’esperienza del cancro, per chi l’ha vissuta, per chi la ascolta da vicino o ne sente il lontano eco, per chi la cura e per chi se ne interessa.
È la malattia il vero nemico da combattere? Scopriremo che è un’esperienza che coinvolge l’essere umano nella sua globalità.
Guarire dai “cancri” della società sembrava impossibile prima di quel primo 25 aprile. Menti speranzose hanno immaginato e ottenuto quella libertà.
Guarire dai “cancri” del corpo e dell’anima, oggi, sembra spesso impossibile.
Incontreremo guarigioni ritenute straordinarie, che scopriremo “semplicemente possibili”, laddove l’individuo sia disposto a modificare radicalmente le proprie convinzioni e il proprio stile di vita, esercitando la propria libertà di scelta terapeutica e dando ascolto alle proprie istanze esistenziali più profonde.
Si può imparare la libertà e infinite forme di liberazione, del corpo e dell’anima.

Info sull'autore

Veronica Falcone collabora dal 2009 con il Gruppo Anima in qualità di responsabile della Libreria Ecumenica e ora della redazione di Anima News per cui ha scritto articoli anche in passato. Laureata in Lettere con una tesi in Indologia è da sempre appassionata di letteratura e cultura orientale. Si interessa di alimentazione naturale, etica e vivere sostenibile. Scrive articoli su queste tematiche per varie testate giornalistiche e cura un blog di sperimentazione letteraria.

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