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L’ORACOLO DEI CHING di Jacopo Gallo

esagramma

Mi chiamo jacopo,
da tanti anni ho la testa e il cuore affollato da domande sul perché sullo svolgersi delle dinamiche della vita. Ho cercato risposte ovunque, consultando indovini, uomini santi e vari metodi di divinazione, sono arrivato fino in india per trovare una riposta ai mie quesiti. Fin da piccolo ho avuto la fortuna di vivere a contatto con persone interessate alla crescita personale e alla ricerca di un significato. Ricordo una enorme libreria nel salotto dei miei genitori e in particolare ricordo un libro dalla copertina rossa con delle scritte d’orate sulla costa. Affascinato dai colori, cosi diversi da altri testi, ricordo ancora le prime esperienze con questo libro con il quale più avanti negli anni scoprii di avere una particolare sintonia.
Questo libro è l’ I Ching o YIJing.

Una raccolta di parabole, poesie, modelli comportamentali, vecchi come l’uomo. Infatti si dice che abbia più di 3000 anni. L’YI Jing è una raccolta di testi associati a simboli, chiamati esagrammi, poichè composti da sei linee che raccontano una storia. Usato per millenni come guida nelle scelte personali. Chiamato anche libro dei mutamenti questo testo parla di noi e del rapporto che abbiamo con le nostre scelte, scelte che possono essere cambiate, riviste e assimilate in una diversa chiave di lettura a seconda del proprio sentire. La “divinazione” avviene attraverso il lancio di tre monete a cui viene assegnato, ad ognuna delle facce, un numero, il 3 ed il 2, come principio di yin e yang.

Attraverso sei lanci si delinea un simbolo chiamato appunto esagramma.

chingOgni esagramma è accompagnato da un testo che racconta qualcosa legato in modo unico al momento in cui viene effettuato il lancio, descrivendo e fermando le fluttuazioni quantistiche di un determinato momento. Credo che tutto sia contenuto in un singolo momento come tutto il mare è racchiuso in una singola goccia. Ovviamente è necessario centrarsi per entrare nella propria intima individualità per essere il più possibili presenti al momento del lancio. L’ I Ching è un libro che “parla” in modo diverso a tutti coloro che lo utilizzano. Non ci sono due persone che ricevono la stessa serie di risposte quindi, in un senso molto reale, l’oracolo è unico per tutti.

Il Libro dei Mutamenti si adatta alla psiche di ciascuno dei suoi utenti. Allo stesso modo, il lavoro su se stessi inizia esattamente nel momento in cui si prende in mano la nostra vita. A differenza di un dogma religioso tradizionale, alla quale il fedele deve aderire obbediente, l’ I Ching è un modello conforme alla situazione unica di ciascun individuo che  porta il cercatore verso il proprio potenziale latente. La differenza è esattamente la differenza tra il concetto di un Dio universale e di un Sé individuale. Anche se il cammino verso la consapevolezza e lo sviluppo dell’intuizione non consiste di precetti e principi generali, che sono in ultima analisi, solo un quadro universale entro il quale ogni persona deve raggiungere il proprio potenziale in modo univoco individuo. Mi piace dire che I CHING sia un libro che parla di presente perché la consultazione si basa sull’ipotesi che il Sé esiste al di fuori dei limiti dello spazio-tempo. Si osserva la situazione di vita che si svolge dal centro, o nucleo della psiche, e si può così vedere le probabilità che ancora non esistono nella dimensione fisica. In altre parole, è come usare una lente di ingrandimento sul momento presente, poiché io credo che il futuro non esista come entità predefinita ma si crea e si perfeziona solamente con una piena capacità di organizzare e impostare il proprio presente in modo consapevole. La valutazione del presente è la chiave per direzionare in modo utile e funzionale la creazione del nostro futuro. La “divinazione” parte con la formulazione di una domanda, una domanda che va studiata, vissuta e penetrata. Per la complessità stessa della struttura del libro e del modo che ha di “risponderci” è inutile porre domande che presuppongano come risposta un si o un no.

Le domande possono essere di ogni tipo, ecco alcuni esempi guida che uso io stesso per le mie consultazioni personali:

In che modo posso considerare la situazione x ?
In che situazione mi trovo rispetto a x?
Qual’è il modo migliore per affrontare la situazione x?
A cosa porterà questa scelta nella mia vita?
Cosa ho bisogno di capire in questo momento?
Disegna un immagine della mia vita /della situazione
Come devo considerare x?
A cosa porterà accettare il lavoro x?

Come in tutti gli oracoli credo che non ci siano risposte che arrivano da un entità superiore a noi, ovvero essendo noi parte del tutto, abbiamo già dentro di noi le risposte che ci servono, attraverso I CHING cerco di sviluppare l’intuito di ogni persona, quella parte di “divino” che dorme in ogni persona.
Attraverso la formulazione della domanda si incanala la propria energia su una determinata questione e attraverso il lancio “casuale” delle tre monete si delinea una risposta unica e relativa a quel determinato momento.

mandala-jung Jung dice a proposito :
A differenza della mente occidentale, condizionata dall’insegnamento greco, la mente cinese non mira ad afferrare i particolari per ciò che sono, ma aspira ad una visione che consideri il particolare, come parte del tutto. Per ovvie ragioni un operazione conoscitiva di questo genere è impossibile per intelletto senza un aiuto. Per ciò il giudizio deve affidarsi in misura assai maggiore alle funzioni irrazionali della coscienza, cioè alla sensazione ( il sense du rèel) e all’intuizione ( percezioni per mezzo dei contenuti subliminali ).
L’i Ching che possiamo a chiamare a buon diritto base sperimentale della filosofia classica cinese, è uno dei più antichi metodi conosciuti per affermare una situazione nel suo complesso e per collocare i particolari su uno sfondo cosmico : l’interazione di Yin e Yang. L’ Ching  perciò consiste in una raccolta di 64 interpretazioni, in cui viene esposto il significato di ciascuna delle possibili combinazioni di yin e Yang. Le interpretazioni formulano la conoscenza inconscia interiore che corrisponde allo stato dell’inconscio in quel momento e questa situazione psicologica coincide con i risultati casuali del metodo, cioè con i numeri dispari pari risultanti dalla caduta delle monete. Il metodo come tutte le tecniche divinatorie o intuitive, è basato su un principio connettivo acasuale e sincronico

Quindi il verificarsi di tali “coincidenze “ se prese per quello che sono contengono molto di più che il banale caso. La fiducia nel proprio “divino” consente di accedere a mondi e a immagini molto dettagliate dei processi inconsci che stanno alla base della maggior parte dei processi decisionali. Una delle traduzioni di I CHING è rete della vita o ordito e trama di stoffa che rappresentano la vita e il destino. Stabilendo certe condizioni, il destino è come i fili fissi dell’ordito entro i quali si può tessere la trama voluta. Grazie alla prescienza può diventare addirittura possibile modificare le condizioni stabilite dal destino. Il futuro, il nostro futuro può essere n larga misura se non completamente nelle nostre mani.

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