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L’India dello Yoga

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L’India è un paese antichissimo e le sue origini spirituali ne caratterizzano la popolazione e la cultura. Sono stato diverse volte in India e devo sinceramente dire che non ho trovato altre popolazioni così profondamente spirituali. Certo, anche in india è arrivato il bigottismo e il culto vuoto della venerazione di oggetti, piuttosto che della loro essenza e fonte divina, tuttavia non può non sentirsi il forte retaggio spirituale che comunque questa popolazione porta con se. Sono un insegnante di Yoga e di Meditazione e porto gruppi di persone a visitare gli Ashram del mio Lignaggio spirituale che nasce da una incarnazione di Shiva, precisamente da Lakulisha e si dirama poi attraverso altri Yogi quali KripalvanandaYogeshwar Muni e Rajarshi Muniji. Di questi ho avuto l’onore di apprendere lo Yoga dagli ultimi due: Yogeshwar e Rajarshi Muni. Yogeshwar è stato anche il  creatore del conosciuto “Intensivo di Illuminazione”, mentre Rajarshi Muni, ancora in vita, sta raggiungendo un livello molto alto del processo Yoga. L’energia Kundalini è arrivata nei chakra più alti e lui è entrato nel Samadhi, Unione con Dio. I testi ed egli stesso spiegano, che a questo livello il corpo inizia a decomporsi per raggiungere la forma perfetta del “Corpo Divino”. Gli Yogi affermano che il “Corpo Divino” è un corpo non più soggetto a morte o nascita come noi la intendiamo, ma un corpo immortale. Quando si fa visita a Rajarshi Muni, si riceve una grande benedizione grazie al suo stato elevato di consapevolezza. Si tratta di uno dei pochissimi Yogi al mondo che abbia mai raggiunto questo livello dello Yoga. I testi sacri affermano che solo uno ogni qualche migliaio di anni riesce in questa impresa. Rajarshi Muni non è molto conosciuto perchè ha passato gli ultimi quaranta anni della sua vita in meditazione. Infatti la sua pratica consiste in otto ore diSahaja Yoga (Yoga Spontaneo) al giorno. Egli è un monaco rinunciante, ma molte persone hanno donato averi e denaro per far si he il suo insegnamento rimanesse nei tempi avvenire. Per questo oggi esistono diversi Ashram che tramandano lo Yoga di Lakulisha (praticato dallo stesso Rajarshi Muni). Fra questi Kayavarohana, Jakan e Malav, che sono tutti nella regione del Gujarat in India. Qui in Italia ho creato un Ashram sui  Colli Berici (Ashram Mauna) che è poi diventato il punto di riferimento Italiano dell’opera di Rajarshi Muni. Tra non molto insieme ai miei collaboratori, guiderò un viaggio nell’India Spirituale, (dall’8 al 23 febbraio 2014) sui passi di questi grandi Maestri. Un tragitto nell’India in cui il tempo si è fermato e la Luce divina infonde ancora il suo calore eterno. Due settimane di immersione nello spirito dello Yoga di Lakulisha. Visiteremo posti meravigliosi sospesi nel tempo: il Tempio di Kayavarohana in cui dimora la splendida statua di Lakulisha, intrisa di misticismo e storie miracolose. Poi andremo a Malav e saremo ospiti al compleanno di Rajarshi Muni. Questo villaggio è pieno di amore e si trova vicino ad una foresta in cui abitano ancora le tigri. Visiteremo la stanza di meditazione di Kripalvananda (Guru di Rajarshi Muni) dove cercò il Samadhi. Poi andremo al Tempio di Jakan, dove Rajarshi Muni ha fatto costruire un grande Ashram con ospedale, università dello Yoga e case per gli ospiti. Il viaggio sarà accompagnato da brevi stage di Yoga e Meditazione condotti da me e dai miei collaboratori. Un viaggio come questo trasforma la vita.

Chi fosse interessato può consultare il nostro sito alla pagina

 

Le iscrizioni termineranno il 31 dicembre

Qui di seguito ho il piacere di presentarvi la stioria di questo Lignaggio di Yoga

Il motivo più profondo per cui è nato l’Ashram Mauna, è quello di diffondere la Luce universale degli insegnamenti spirituali di una dinastia di Maestri realizzati. Questo Lignaggio è molto antico e affonda le sue radici nel Sanatana Dharma. Sanatana significa eterno e Dharma vuol dire Verità. Il Sanatana Dharma è l’insegnamento eterno della Verità. Questa Verità non è solo quella Assoluta in cui noi facciamo esperienza di chi siamo (Samadhi), ma si tratta anche di quegli insegnamenti universali che si trovano in tutte le religioni e nel cuore di ogni uomo e donna. Il Sanatana Dharma è infatti la legge che esiste prima della nostra mente. Il principio cardine di questi insegnamenti è che tutto il mondo è connesso ad una unica natura divina. Si tratta di una scienza spirituale pre-religiosa. Il primo Maestro di questo Lignaggio riportò alla luce gli insegnamenti del Sanatana Dharma, ma soprattutto la scienza segreta dello Yoga, per riunirsi alla propria Vera natura. Lakulisha è la ventottesima incarnazione di Shiva, quindi la sua realizzazione risale ancora a migliaia di anni orsono. Egli come Gesù, Krshna, Babaji, è un Maestro realizzato e portatore di una conoscenza universale. L’amore e la fratellanza sono alla base degli insegnamenti di questi grandi esseri.

L’incontro di Hari con Lakulisha

Durante un Intensivo di Illuminazione (Ritiro Spirituale), nell’ora di riposo, andai nella mia stanzetta e mi sdraiai per riposare. Il sonno era molto leggero e cominciai a sognare. Non persi totalmente coscienza di me, ero in qualche modo presente: c’era un piccolo borgo e nella piazzetta circondata da piccole palazzine, notai due amici che parlavano con un uomo. La situazione era particolare. Osservavo che quell’uomo conduceva una conversazione apparentemente ordinaria, ma qualcosa di misterioso e attraente si irradiava dal suo corpo e dai suoi occhi. Aveva capelli mossi, quasi ricci e lunghi fino a sopra le spalle. Il suo corpo, di media statura, era giovane, asciutto, energico, ma non avrei potuto dargli una età. Guardandolo mentre parlava, la mia attenzione si fissò sui suoi occhi e su qualcosa di inspiegabile che si celava dietro le sue parole. Pur conversando con altre persone, sembrava volermi comunicare qualcosa ad un livello non visibile. Più che ascoltare la sua conversazione, che era semplice e ordinaria, cominciai a percepire la sua immensa conoscenza e la sua presenza non fisica di pura coscienza. Nonostante la sua apparenza in un corpo fisico, egli sembrava essere onnipresente e consapevole di ogni angolo remoto dell’universo intero. Rimasi catturato e intimamente affascinato dalla sua Divina presenza. Immediatamente compresi di trovarmi di fronte ad un grande essere e d’impulso mi rivolsi a lui e di getto gli rivolsi queste parole: “Vengo anche io” . Mi svegliai e capii subito di aver fatto un sogno non ordinario. Continuava a tornarmi in mente; la mia attenzione rimaneva li, come se non avessi solo sognato ma incontrato realmente quell’essere. “Chi è quell’uomo, dove l’ho già visto?”  D’improvviso, come un lampo che squarcia il cielo ricordai e capii: è Lakulisha!!!!. Il mio cuore balzò di gioia. “Lakulisha, Lakulisha!!”; non potevo crederci, una gioia sublime invase il mio essere. L’apparizione di questo grande Yogi realizzato nella mia vita fu uno dei più grandi doni ricevuti. Lakulisha è apparso così nitidamente nella mia esistenza solo una volta e da allora non è mai scomparso dal mio cuore, diventando faro nella notte della mia incoscienza. Un maestro può ispirare con il suo grande amore molte persone, ma un grande essere Liberato può cambiare l’intera vita di un essere in un solo istante.

Shri Lakulisha

Le storie Indiane Puraniche registrano ventotto incarnazioni del Signore Shiva, ognuno manifestatosi alla fine di un Dwapar Juga e all’inizio di un Kali Yuga. Negli Shiv Purana c’è scritto: ” durante la ventottesima età Dwapar quando Dwaipayan, figlio di Parasar, sarà Vyas e il signore Vishnu si incarnerà come il Signore Krishna, figlio di Vasudev, anche io mi incarnerò nel corpo di un celibatario e sarà conosciuto come Lakulish. Il luogo della mia incarnazione sarà un siddhakshetra e sarà conosciuto fra gli uomini finchè durerà la Terra.” Questa profezia si avverò quasi 4500 anni fa quando il signore Lakulish, il ventottesimo “avatar” del Signore Shiva, apparve all’antica Teertha di Kayavarohana, vicino Vadodara in Gujarat, nell’interregno fra l’ultimo Dwapar Yuga e il presente Kali Yuga. Egli predicò i principi del Sanatana Dharma e la scienza dello Yoga Divino; diffuse e estese la consapevolezza spirituale in questa antica terra attraverso i suoi quattro discepoli, Kushik, Garg, Mitra e Paurushya. La tradizione spirituale del Signore Lakulisha sopravvisse per circa 3500 anni. Poi , con il passare del tempo, passò e cessò. Dopo un intervallo di un millennio, il lignaggio ricevette nuova vita quando il Signore Lakulisha diede ‘ yoga diksha’ e spiegò i misteri profondi dello Yoga divino a Swami Pravanand nel 1913 nel santo centro di pellegrinaggio di Haridvar. La prima iniziazione spirituale in questo lignaggio essendo stata data dal Signore Lakulisha stesso ha origini divine. Poi fu la volta di Kripalvananda che incontrò Lakulisha e ricevette gli insegnamenti sullo Yoga Divino. Kripalvananda è uno degli Yogi che ha tramandato il messaggio di Lakulisha. Egli ha ispirato il mio cammino e oggi stesso studiamo, traduciamo e creiamo corso basati sui suoi discorsi e insegnamenti sullo Yoga e il Dharma.

Kripalvananda

Sua Santità Swami Shri Kripalvanandji, chiamato in modo affettuoso Bapuji dedicò la sua intera vita alla realizzazione di Dio. Nacque nel 1913 da genitori bramini poveri ma devoti nel Gujarat, in India. Fin da giovane amava passare del tempo nella adorazione e nella devozione e sviluppò notevoli talenti nei campi della letteratura e della musica. Tuttavia si sentiva sempre incompleto. Il suo desiderio di unione con Dio era così intenso e il suo tentativo di raggiungerlo così frustrante, che all’età di 19 anni arrivò vicino al suicidio per tre volte. Fu quando tentò di progettare il quarto tentativo che fu salvato e guidato nel più alto percorso dello yoga da un insegnante compassionevole che divenne il suo maestro, Dadaji (Lakulisha).

Il profondo amore di Dadaji vinse il cuore di Bapuji. Quando egli vide i poteri miracolosi dello yoga di Dadaji, anche la sua mente fu vinta ed egli fu riempito di una rinnovata speranza di soddisfare il suo inequivocabile desiderio di realizzazione di Dio. Su richiesta di Dadaji, Bapuji andò ad abitare nel suo ashram e iniziò un addestramento molto personale che avrebbe cambiato la sua vita.

Dopo otto mesi di insegnamento, Dadaji diede a Bapuji una iniziazione speciale dello yoga, richiedendogli prima di passare 40 giorni in completo isolamento e silenzio, digiunando con sola acqua, meditando e cantando i mantra. Queste erano discipline dure per un giovane di 19 anni, ma il grande amore di Dadaji per Bapuji gli permise il successo. Quando ricevette l’iniziazione, Dadaji gli disse: “Figlio mio, la mia benedizione per te è che tu diventi il più grande yogacharya del mondo”. Quella benedizione alla fine si avverò.

Dopo che Bapuji visse con il suo maestro 1 anno e un quarto, Dadaji misteriosamente scomparve. Sebbene avesse molti discepoli devoti, nessuno fu in grado di scoprire il suo vero nome, meno ancora da dove venisse o dove fosse andato. Bapuji fu lasciato da solo a percorrere la sua via nel mondo, sostenuto dall’ultima promessa del suo maestro che Bapuji lo avrebbe rivisto quando avesse completamente rinunciato a tutti i desideri mondani. Circa 10 anni dopo, Bapuji prese l’iniziazione come swami, monaco rinunciante. Viaggiò attraverso l’India occidentale insegnando i testi sacri e volgendo i cuori degli uomini a Dio. Nel fare questo i suoi doni naturali come studente, oratore, musicista e poeta fluirono liberamente. Bapuji era così diretto e inspirante che molti dei suoi ascoltatori furono mossi a donare denaro che egli incanalò nella costruzione di scuole e templi per l’illuminazione dei suoi compaesani.

Dopo otto anni passati in questo modo, durante i quali Bapuji meditò costantemente sul suo maestro e praticò devotamente i suoi insegnamenti, egli si incontrò nuovamente con Dadaji in un modo particolare. Era il 1952, durante un pellegrinaggio, Dadaji apparve a lui con il suo vero corpo yogico nella forma di un giovane meraviglioso. Senza rivelare la sua completa identità, Dadaji spiegò che aveva preso una normale forma umana per 1 anno e tre quarti semplicemente per poter insegnare a Bapuji personalmente. Due anni dopo Dadaji apparve nuovamente a Bapuji per incoraggiarlo e guidarlo nel suo sadhana. Fu in quel periodo che Bapuji iniziò la sua intensa pratica di meditazione kundalini per 10 ore al giorno, una pratica che egli ha mantenuto fino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1955 Bapuji alla fine scoprì la completa identità storica del suo maestro durante una visita a Kayavarohana, un antico grande centro dell’India per l’insegnamento spirituale.

Tempio di Kayavarohana

Bapuji fu condotto nel tempio dove gli venne mostrato un grande lingam di pietra, dentro il quale c’era scavata la forma di un giovane yogi seduto. In un flash di realizzazione trascendentale egli riconobbe il suo maestro: il Signore Lakulish (Bhagwan Brameshvar), ventottesima incarnazione del Signore Shiva che si era reincarnato nel secondo secolo prima di cristo per riportare Kayavarohana alla sua iniziale gloria e potere spirituale. Successivamente, durante la meditazione, Bapuji ebbe delle visioni di Kayavarohana all’apice del suo fiorire. Egli ricevette un comando divino di riportarla di nuovo ad essere un centro spirituale, non solo per l’India ma per il mondo intero. Sebbene fosse uno swami senza soldi, Bapuji si inchinò alla volontà divina, e ora Kayavarohana sta risorgendo di nuovo dalle polveri come una fenice e sta assumendo un nuovo e glorioso futuro come centro internazionale di illuminazione spirituale attraverso lo studio dello yoga, i testi sacri del mondo, la musica e molte altre discipline correlate.

In aggiunta alla supervisione della ricostruzione di Kayavarohana, Bapuji continuò il suo brillante lavoro come studente e scrittore così come continuò a dedicarsi al suo sadhana sempre più esigente. Per 12 anni praticò un totale silenzio e per i 10 anni seguenti parlò solo in rare e speciali occasioni. L’unica eccezione a questa vita straordinaria fu il suo arrivo negli Stati Uniti nel 1977 dove egli fu così impressionato dall’apertura degli aspiranti ricercatori che lo accolsero che fece una serie di discorsi dai quali derivano due volumi (Titolo: Pellegrinaggio d’amore)

Alla fine di quella prima estate in America, Bapuji tornò in ritiro e in silenzio, vivendo in un ashram a lui dedicato dal suo intimo discepolo Yogi Amrit Desai. Egli insegnò a pochi discepoli scelti, scrisse, continuò il suo intenso programma di meditazione e una volta alla settimana diede un breve darshan per le migliaia di persone che giungevano in sua presenza. Nel settembre 1981 Bapuji ritornò in India e il 29 dicembre di quell’anno lasciò il corpo. Per maestri yoga come Bapuji questo processo è conosciuto come mahasamadhi – la sua finale immersione nell’unità con Dio. Per onorare la memoria di Bapuji e continuare il suo lavoro sono stati costruiti un tempio e un ashram vicino alla sua tomba in Malav, nella provincia del Gujarat.

Altri Yogi sono stati iniziati da Kripalvananda e dai suoi allievi più stretti. Fra questi Rajarshi Muni e Yogeshwar Muni.

Rajarshi Muni

Chiamato anche Guruji, Rajarshi Muni è stato il più vicino allievo di Kripalvananda. Egli è ancora vivo e pratica la Sadhana Yoga di Yoga Naturale, da quasi cinquanta anni per un periodo di circa otto ore al giorno. Egli sta realizzando i più alti stadi dello Yoga. Da ormai diversi anni è entrato nel Raja Yoga, fase in cui kundalini penetra nei chakra più alti, quelli situati nella testa, attraverso kechari Mudra. Kechari Mudra (muoversi nello spazio) si manifesta col perforare della lingua delle cartilagini che separano il craneo dalla cavità orale. La lingua, con la sua forza, rompe queste cartilagini e raggiunge la cavità cranica. La ghiandola appena sopra e dietro il naso secerne così l’amrit (soma o nettare degli dei), il quale viene ingoiato e produce una profonda trasformazione chimica e fisica del corpo. Si parla di Corpo Divino, la realizzazione più alta dello Yoga. La cessazione della nascita e della morte. La stessa realizzazione fu ottenuta da Lakulisha. Attualmente Rajarshi Muni si trova in questa fase del processo dello Yoga di Kundalini. Medici e esperti hanno preso atto degli accadimenti fisici che stanno avvenendo Guruji. Attualmente egli vive in Gujarath e medita presso i suoi Ashram a Kayavarohana, Limbdi, e Malao. Presso questi Ashram è possibile avere il suo darshan e imparare alcune pratiche di Yoga. Hari è adesso suo allievo diretto e da lui apprende i passi verso la Luce divina.

Yogeshwar Muni

Yogeshwar fu allievo diretto di Kripalvananda e ricevette Shaktipat da Rajarshi Muni. Prima di incontrare il suo Maestro, creò l’Intensivo di Illuminazione, un processo straordinario di Meditazione sul Sè, il quale conduce l’aspirante all’esperienza diretta dell’Illuminazione. Un istante di pura consapevolezza che trasforma la vita. Il suo contributo al mondo della ricerca spirituale non ha pari. Dopo anni di insegnamento pubblico si ritirò in meditazione (Yoga Kundalini), per circa quaranta anni, con una pratica di circa otto ore quotidiane. Anche lui raggiunse i più alti livelli dello Yoga. Altri suoi allievi diretti praticano attalmente la sadhana Yoga anche se non sono visibili al vasto pubblico. Scrisse testi molto importanti e lasciò il corpo nella sua casa in Australia. Hari andò da lui due anni prima che entrasse nel maha Samadhi e quell’incontro cambiò la sua vita. Hari era molto legato a Yogeshwar e da lui apprese il Dharma e fu iniziato al Sahaja Yoga. Yogeshwar portò un contributo indescrivibile all’occidente. lasciò traccia del suo passaggio e tutt’oggi celebriamo in sua memoria.

Info sull'autore

Il nome di battesimo di Hari è Gunter Leone. Nasce il primo gennaio 1970 in Italia, da padre italiano e madre tedesca. All’età di diciassette anni vive una forte crisi esistenziale che lo porta ad una morte interiore che dura qualche anno. Cerca incessantemente, con tutte le proprie forze, una ragione di vita e grazie a questa ricerca penetra in una esperienza che cambia tutta la sua esistenza. Durante una passeggiata, nella pace del bosco, raggiunge per un attimo l’Illuminazione: un oceano di Silenzio senza spazio e senza tempo. Quell’attimo rompe ogni limite interiore e si imprime nel suo cuore e nella sua mente. Sente di rinascere, nella vita, come un nuovo individuo, con nuove mete, nuovi valori e un intenso desiderio di trasmettere questa consapevolezza agli altri. Entra così in contatto con un intero lignaggio di Yogi realizzati. E’ dal contatto profondo con questi esseri che trova le sue origini spirituali e la spinta alla trasmissione degli insegnamenti dello Yoga. Successivamente gli accade che nel suo corpo si risveglia una forte energia, mai sperimentata prima. Inizia a sperimentare lo Yoga, non più come una pratica di volontà, ma come il fiorire e risultato del movimento di questa intensa energia. Entra così in una nuova fase di crescita: la resa. Hari fonda anni fa dell’Associazione Ricerche Evolutive (www.ricercheevolutive.com) e l’Ashram Mauna. Il nome di battesimo di Hari è Gunter Leone. Nasce il primo gennaio 1970 in Italia, da padre italiano e madre tedesca. All’età di diciassette anni vive una forte crisi esistenziale che lo porta ad una morte interiore che dura qualche anno. Cerca incessantemente, con tutte le proprie forze, una ragione di vita e grazie a questa ricerca penetra in una esperienza che cambia tutta la sua esistenza. Durante una passeggiata, nella pace del bosco, raggiunge per un attimo l’Illuminazione: un oceano di Silenzio senza spazio e senza tempo. Quell’attimo rompe ogni limite interiore e si imprime nel suo cuore e nella sua mente. Sente di rinascere, nella vita, come un nuovo individuo, con nuove mete, nuovi valori e un intenso desiderio di trasmettere questa consapevolezza spirituale. Entra così in contatto con un intero lignaggio di Yogi realizzati: Yogeshwar, Rajarshi Muni, Kripalvananda, Lakulisha (28esima incarnazione di Shiva). E’ dal contatto profondo con questi esseri che trova le sue origini spirituali e la spinta alla trasmissione degli insegnamenti dello Yoga. Apre il Centro Mauna e da vita ad un grande progetto di divulgazione degli insegnamenti Yoga. E’ attualmente allievo diretto di Swami Rajarshi Muni dal quale impara personalmente lo Yoga e il Sanatana Dharma. Hari ha ricevuto il benestare personale di Sri Yogeshwar Muni (padre dell’Intensivo di Illuminazione) per la conduzione dell’Intensivo di Illuminazione e lo conobbe personalmente prima che lasciasse il corpo. Da Yogeshwar, oltre che l’Intensivo di Illuminazione, ha ricevuto anche particolari benedizioni sulla via dello Yoga. Hari è anche creatore della PMP (Pulizia Mentale Profonda), insegnante di Yoga e di Meditazione e di molti altri corsi di sviluppo personale. Maestro di Intensivi di Illuminazione, Conduttore di Respiro Cosciente e Circolare. Si è formato con Zivorad Mihajlovic Slavinski per l’Intensivo Gnostico. Studia le Costellazioni Familiari frequentando il percorso di formazione di Bert Hellinger. Formatore in PMP (Pulizia Mentale Profonda), Respiro Energetico, Tecniche di Comunicazione a Diade e formatore di insegnanti Yoga e Istruttori di Yoga Mandala. Operatore Olistico Trainer riconosciuto dalla S.I.A.F Società Italiana Armonizzatori Familiari. Autore dei libri: Diade la comunicazione consapevole (ed. il Punto d’Incontro), Pulizia Mentale Profonda (Produzioni Ricerche Evolutive), Intensivo di Illuminazione (Ed il Cerchio della Luna), Tre giorni per scoprire chi sei (Produzioni Ricerche Evolutive), Stare nella Presenza (Produzioni Ricerche Evolutive). Presente, insieme ad altri Ricercatori, tra i quali: Franco Battiato, Tich Nath Han, Igor Sibaldi, Marco Columbro, Andrea Boni...sul libro: “I Portatori di Luce”. info su www.ricercheevolutive.com

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