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L’illusione della realtà e il bambino interiore

Ho parlato nell’ultimo articolo di come le paure e i condizionamenti del passato condizionino la nostra vita. Un altro punto importante da considerare è che la paura di provare l’antico dolore  ci fa percepire il pericolo anche quando effettivamente non è reale, non esiste. Mi spiego meglio. Facciamo un esempio molto banale. Ipotizziamo che io tema di essere tradita. Sono quindi convinta che gli altri mi mentano, mi manipolino e si approffitino di me. Telefono a mio marito e lui ha il cellulare spento.  Il mio primo pensiero sarà che si trova con un’altra donna o comunque che sta facendo qualcosa di non chiaro. Questo pensiero provocherà in me un’emozione di  paura e di ansia. Questa per me sarà l’unica realtà. Ritornerò la bambina spaventata di un tempo. Presa da queste emozioni non riuscirò a mantenere la lucidità e a pensare a cosa possa essere effettivamente  successo. Le risposte potrebbero essere tante e prima di tirare conclusioni azzardate potrei cercare di capire: potrebbe avere il cellulare scarico, o potrebbe essere in una zona senza campo o chissà cos’altro.  La paura mi farà reagire in  modi differenti rispetto a come io fronteggio la situazione abitualmente: potrei aggredire  il poveretto quando torna ed accusarlo.

Oppure potrei chiudermi in me stessa e non parlare dei miei dubbi rodendomi  nella rabbia inespressa che esploderebbe poi in un momento inopportuno e non comprensibile.

In ogni caso assumerò un comportamento che mi porterà a litigi e incomprensioni. Tutto questo perché percepisco una realtà illusoria, che non esiste.

Se poi mi troverò davvero a confronto con un tradimento, allora mi sembrerà impossibile gestire il mio dolore, la mia rabbia e la mia impotenza. Un tradimento è vissuto e fronteggiato in modalità completamente diverse da chi ha questa paura e chi invece ha fiducia. Allora è necessario fare un lavoro che preveda il contatto con il bambino ferito di un tempo e che lavoriamo per rassicurarlo da una parte, mentre dall’altra impariamo a portare alla coscienza pensieri e quindi comportamenti funzionali. E’ necessario inoltre tenere presente il fatto che l’uomo teme il cambiamento,  anche se questo prevede  serenità e felicità. Un momento delicato del percorso di crescita è proprio questo: quando abbiamo costruito ciò che desideriamo, dobbiamo imparare ad accettarlo. Dunque,  mentre la mia mente razionale dice: voglio un uomo fedele, il mio inconscio tenderà a fare di tutto per ricreare il dubbio e la falsità. Allora, la conclusione è che  ogni situazione dolorosa, porta in sé la possibilità della guarigione in noi stessi. La possibilità di fare un passo importante nella nostra crescita ed evoluzione.

Info sull'autore

Counselor professional associata Sicool, con indirizzo in comunicazione e trasformazione emozionale. Specializzata in rebirthing. Pratictioner PNL Master Reiki Consulente in Fiori di Bach Insegnante di Meditazione Canalizzatrice Operatrice socio assistenziale con specializzazione in tossicodipendenza Nel 2004 fonda il centro di tecniche olistiche IL VOLO a Milano Presso lo stesso, successivamente fonda la Scuola di Formazione Professionale per Counselor Olistico Ad oggi dirige le due attività e lavora tenendo sedute individuali, conducendo gruppi di crescita ed insegnando materie nelle quali è specializzata.

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