Benessere Olistico, News e Articoli

La ricerca

Nell’ultimo articolo ho parlato dell’osservazione. Il passo successivo  è la ricerca. Abbiamo capito che osservare significa essere coscienti di cosa sta accadendo nel momento presente, ricercare significa capire la provenienza, l’origine di ciò che stiamo creando. E dico creato perché noi non siamo vittime del mondo, ma i creatori della nostra realtà. Spesso creatori incoscienti, ma pur sempre i creatori. Per esempio: sono una persona molto timida: quando mi capita di essere timida? Lo noto senza giudizio. Questa è l’osservazione. Da dove viene questa timidezza?  Questa è la ricerca.

Per “ricercare” è necessario capire un concetto fondamentale:  ognuno di noi ricrea in continuazione le esperienze del proprio passato : il nostro concepimento, il periodo in cui eravamo nel grembo di nostra madre (gestazione) , la nostra nascita, l’infanzia e l’adolescenza. La scienza iniziatica include anche le esperienze di esistenze precedenti. Prendiamo in considerazione l’infanzia per esempio: ogni bambino è naturalmente dipendente dai genitori o da chi si prende cura di lui sotto ogni punto di vista. Si parla di sopravvivenza fisica naturalmente, ma anche della necessità assoluta  di essere accolto ed amato.

Pochi genitori purtroppo sono consapevoli delle dinamiche che mettono in atto. Spesso, anche pensando di fare il bene dei figli, assumono comportamenti poco funzionali all’armoniosa crescita psichica del bambino.

Può trattarsi di diverse situazioni. Alcuni genitori abbandonano i propri figli, se non fisicamente, emotivamente. Non gli danno attenzione, ascolto, presenza, contatto fisico. A volte li criticano continuamente o al contrario esaltano eccessivamente le loro qualità. Possono essere iperprotettivi o    farli sentire responsabili della loro stessa infelicità; possono dare responsabilità eccessive rispetto all’età del bambino o non dargliene affatto. E’ importante capire che i bambini, desiderando avere l’amore e l’accoglimento necessario alla loro sopravvivenza tentano di adeguarsi alle varie situazioni con comportamenti che attutiscono il dolore  e che fanno ottenere alla bene meglio ciò di cui necessitano. Se tutto ciò non viene compreso ed elaborato nel tempo, arrivati all’età adulta , di fronte a situazioni che ricordano il pericolo la persona reagisce inconsapevolmente. Presa dall’ansia di non ottenere ciò di cui ha bisogno, mette in atto spontaneamente comportamenti che paradossalmente lo allontano dall’obiettivo. Aggiungo che oltre alle esperienze vissute con i genitori, possono essere indice di ansia e paura esperienze con i fratelli, i nonni, gli amici, gli insegnanti, insomma tutte le figure importanti nella vita infantile ed adolescenziale. Lo stesso tipo di condizionamento  proviene anche da credenze illusorie che ci sono state inculcate dalla cultura, dall’istruzione, dalla religione, dalla politica….

Per fare degli esempi pratici pensiamo per esempio alle  persone che vivono con la paura di rimanere sole. A causa di questa paura, che ripeto, viene da esperienze passate, possono mostrare un attaccamento eccessivo nei confronti dei propri cari che potrebbero così prendere le distanze. Oppure, al contrario, per scongiurare l’ipotesi di vederli allontanare, potrebbero chiudersi ed evitare relazioni di qualsiasi tipo. In entrambi i casi, producono, senza rendersene conto, inconsapevolmente, ciò che più temono: la solitudine. Fino a che queste persone non si renderanno conto che sono loro stesse a creare le situazioni della loro vita, continueranno a creare cicli di eventi sempre uguali l’uno all’altro.

Le situazioni sono varie ed ognuno ha la propria storia.

Il punto fondamentale sta nel capire che nel momento in cui mettiamo in atto questi comportamenti limitanti, non ce ne rendiamo conto. Non viviamo il momento presente, ma un momento del passato. E’ come se tornassimo i bambini spaventati di una volta. Ciò ci fa capire che viviamo in un mondo di bambini in corpi adulti . Qui ho parlato di infanzia ma le esperienze di gestazione, nascita e di esistenze precedenti hanno lo stesso significato. La sola differenza è che l’origine è ancora più antica.

Info sull'autore

Counselor professional associata Sicool, con indirizzo in comunicazione e trasformazione emozionale. Specializzata in rebirthing. Pratictioner PNL Master Reiki Consulente in Fiori di Bach Insegnante di Meditazione Canalizzatrice Operatrice socio assistenziale con specializzazione in tossicodipendenza Nel 2004 fonda il centro di tecniche olistiche IL VOLO a Milano Presso lo stesso, successivamente fonda la Scuola di Formazione Professionale per Counselor Olistico Ad oggi dirige le due attività e lavora tenendo sedute individuali, conducendo gruppi di crescita ed insegnando materie nelle quali è specializzata.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*