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La lettura veloce (seconda parte)

COME LEGGONO VERAMENTE I TUOI OCCHI?

La risposta è che gli occhi compiono piccoli “salti” piuttosto regolari. Questi salti portano gli occhi da un punto fisso a un altro, di solito un po’ più di una parola per volta. Quindi l’occhio non si muove affatto in modo fluido sulla pagina. Al contrario, si sposta con piccoli saltelli da sinistra a destra, fermandosi un attimo per assorbire una parola o due prima di andare oltre e ripetere il processo da capo.

Quindi in sostanza l’occhio, per poter leggere, deve essere FERMO. Queste pause occupano la maggior parte del tempo e, dato che ogni pausa può durare da un quarto di secondo a un secondo e mezzo, è possibile apportare un immediato miglioramento alla velocità con cui leggi sprecando meno tempo su ogni pausa.

Altro errore che spesso si fa è quello di rileggere le parole, a volte tornando indietro addirittura di tre parole per assicurarsi di aver assorbito il corretto significato

Queste pratiche di fare salti all’indietro (ritornare, quasi per abitudine, sulle parole appena lette) e di regressione (tornare consapevolmente a rileggere parole che il lettore sente di aver tralasciato o di non aver compreso) causano l’eccessiva lentezza di un lettore.

Un lettore veloce si abbandona raramente a queste ripetizioni non necessarie, che provocano una notevole riduzione di velocità nei lettori scarsi. Se ogni salto all’indietro o regressione impiega all’incirca un secondo, e ne vengono fatti circa due per ogni riga, allora in una pagina standard di 40 righe si perdono un minuto e venti secondi. Su un normale libro di 300 pagine, 1 minuto e 20 secondi x 300 pagine = 400 minuti, cioè 6 ore e mezza in più di tempo perso a leggere (oltretutto, senza comprendere)!

COMPRENSIONE

“Aspetta un attimo!” potresti dire, “mi hanno sempre detto che per capire correttamente dovevo leggere ‘lentamente e con attenzione’. Aumentare la velocità a cui leggo diminuirà sicuramente la mia comprensione, vero?”. Questa convinzione sembra logica, tuttavia una piccola indagine può mostrare la sua infondatezza. Leggi l’affermazione seguente esattamente così come la trovi scritta, assorbendo “lentamente e con attenzione” e mirando a una comprensione perfetta.

Difficile? Certo! Perché il tuo cervello non è progettato per leggere a un ritmo così lento. Leggere lentamente e con attenzione incoraggia il cervello a leggere sempre più lentamente, con sempre meno comprensione.

Ora guarda la prossima frase, questa volta leggendo le parole così come sono state raggruppate:

Il tuo cervello lavora con molto più agio a velocità di 400 PAM e oltre. Dunque, un aumento di velocità conduce automaticamente ad un aumento di comprensione perché le informazioni sono organizzate in gruppi di significato ai quali il tuo cervello associa subito un senso.

Questa accresciuta capacità di capire ti aiuta a sua volta a comprendere meglio, poiché la memoria è essa stessa basata sulla capacità del tuo cervello di organizzare le informazioni in insiemi dotati di significato. Il tuo primo compito, allora, è metterti al lavoro per eliminare le cattive abitudini di fare salti all’indietro, regredire e assorbire un numero di parole eccessivamente ridotto.

Inoltre se il tuo tempo normale di fissazione è di un secondo, e riesci a velocizzarti fino ad arrivare a impiegare solo mezzo secondo per fissazione (cosa che dovrebbe risultare facile, ricordando che il tuo occhio può assumere informazioni a un cinquecentesimo di secondo), allora avrai raddoppiato la velocità a cui leggi.

Insomma, con gli opportuni esercizi e un po’ di costanza, è possibile raggiungere in pochissimo tempo una velocità almeno 3 volte superiore o, con tecniche avanzate come la fotolettura, arrivare a gestire un libro di 250 pagine nell’intero processo di apprendimento (quindi dalla lettura all’esposizione) in 3 ore.

Se vuoi approfondire questi concetti e soprattutto sperimentarli nella pratica per vedere i risultati subito su di te puoi partecipare al seminario che farò a Milano il 15-16-17 Giugno 2012.

E’ un seminario formativo con taglio molto pratico e interattivo, perché l’obiettivo principale è che tu possa già da lunedì utilizzare il metodo al meglio e avere da subito dei risultati!

E se ti è piaciuto e ti ha ispirato questo articolo condividilo con chi pensi possa trarne gli stessi benefici. Contribuirai a rendere la sua vita e il mondo un po’ migliore.

Grazie!

Info sull'autore

Alberta Cuoghi inizia il suo percorso nella formazione nel 1993, attratta dall’approfondire la conoscenza e il miglioramento delle potenzialità e capacità inesplorate insite in ogni essere umano. Da allora, e unita alla passione dell’insegnamento che la accompagna da sempre, ha organizzato, gestito e tenuto seminari rivolti allo sviluppo delle risorse umane in diverse realtà formative importanti italiane. La sua preparazione è ampia e si è svolta sotto la guida di importanti formatori italiani e stranieri; spazia dalla PNL (programmazione neuro linguistica) a tecniche di Respiro, da Equilibrio Emozionale a Intelligenza Emotiva, da Strategie di Vendita all’Ipnosi, da Equilibrio Energetico a tecniche di miglioramento della performance personale. E’ un docente attivo presso Atenei universitari, molte Aziende private ed Enti Pubblici, tra cui il Centro di Formazione de Il Sole 24 Ore, KPMG, Regione Lombardia e Comune di Milano.

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