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IPNOMIND®: scopri come funziona la tua mente e diventa padrone di te stesso

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Come funziona la mente ?
Il cervello è come un grande elaboratore di informazioni che è sempre in movimento. E’  acceso anche quando dormiamo in quanto rielabora gli avvenimenti della giornata e i vissuti emotivi attraverso i sogni. Le funzioni cognitive servono per acquisire informazioni sul mondo che ci circonda e interagire con l’ambiente. I dati vengono selezionati, trasformati in conoscenze, strutturati e conservati nel magazzino della memoria  per poter poi essere utilizzati quando serve. Le informazioni passano dal corpo alla mente acquisendo significato. Le capacità operative superiori del cervello  consentono all’individuo di fare esperienza di sé e della realtà esterna. Queste operazioni avvengono attraverso processi psichici che interagiscono tra loro in modo dinamico. I processi psichici possono essere consci quando ne abbiamo consapevolezza o inconsci quando sono al di sotto della soglia di coscienza. La personalità è integrata quando c’è equilibrio tra diverse componenti: pensiero, sensazione, istinto, emozione, volontà, immaginazione e intuizione. L’essere umano per stare bene dovrebbe realizzare una sintesi armonica della dimensione fisica, emotiva, mentale e spirituale.
Come usare la mente per stare bene? 
La nostra mente può essere fonte di benessere o malessere a seconda di come la usiamo – sostiene la psicoterapeuta Enrica des Dorides, autrice del libro “Ed è subito calma”.  Quando l’emotività è troppo elevata si rischia di perdere il controllo e reagire in modo impulsivo invece che agire consapevolmente. La razionalità portata all’eccesso è altrettanto controproducente perché può intrappolarci in schemi di pensiero che immobilizzano l’azione. Si analizza troppo la situazione  e si perde di vista il sentire. Come trovare il giusto equilibrio ? Occorre farsi due domande:  “cosa mi piace?” e “cosa mi conviene?”. Quando ci troviamo nel mezzo, perfettamente equilibrati tra la polarità razionale e quella emotiva usiamo la parte saggia della nostra mente. Dall’integrazione delle risposte alle due domande scaturisce la decisione giusta.
Da cosa dipende il benessere personale ?
Epitteto affermava: “Gli uomini non sono agitati e turbati dalle cose, ma dalle opinioni che essi hanno delle cose”. Il nostro benessere dipende dall’interpretazione che diamo agli eventi che ci accadono. Ogni individuo per procedere nella vita si avvale di regole generali che servono da guida per interpretare le situazioni.  Questi schemi di azione servono per modulare il proprio agire.  Come si forma questo sistema di regole? Attraverso le esperienze vissute,  i modelli socialmente trasmessi, i principi derivati dall’osservazione dei comportamenti di persone significative. Quando le regole che abbiamo adottato per interpretare il mondo sono troppo rigide e poco aderenti alla realtà potremmo sentirci a disagio con le nostre emozioni o nelle relazioni interpersonali. Fin dalle prime esperienze nell’infanzia riceviamo messaggi relativi al nostro valore che ci porteranno a costruirci determinate idee sul sé, sul mondo e sugli altri. Il benessere personale dipende dal nostro sistema di convinzioni. Costrutti potenzianti  ci aiutano a procedere con fiducia nella vita. Se le credenze sono limitanti potremmo restare invischiati in condizionamenti, modi di pensare che non ci appartengono,  che non ci sono più utili , che  ci impediscono di autorealizzarci. Si tratta di un autosabotaggio silenzioso.  Anche se non lo vogliamo c’è una vocina che gira nella testa proprio quando dobbiamo affrontare sfide importanti o dare il massimo per raggiungere un obiettivo che ci sta a cuore. Le affermazioni critiche o svalutanti che ci siamo sentiti dire sono rimaste dentro e risuonano proprio nei momenti più inopportuni. Alla fine ci abbiamo creduto e le convinzioni sono diventate nostre. Quanti di voi hanno pensato almeno una volta una delle seguenti frasi ?
- Tanto è inutile
- È il mio carattere
- I pensieri arrivano da soli e non posso farci niente
- Sono fatto così
- E’ più forte di me
- Non riesco a controllare le emozioni
- È impossibile mantenere la calma
- E’ troppo tardi
- Non riesco a non pensarci
- I pensieri non si possono cambiare
- Se cambio non sono più io
- Figurati se capita a me
- Non sono capace
- Non ho più l’età per imparare
- Non ho forza di volontà
Questi pensieri sono trappole,  luoghi comuni che ostacolano il cambiamento e ci impediscono di metterci al timone della nostra mente. Non possiamo validare l’ipotesi che ci sia qualcosa più forte di noi che ci impedisce di modificarci. Anche se per molto tempo ci siamo ripetuti lo stesso messaggio fino a farlo diventare un’autosuggestione in negativo, è possibile cambiare il linguaggio interiore e di conseguenza assumere un atteggiamento più aperto e creativo.
Perché è difficile cambiare abitudini, modi di pensare e di agire ?
Le abitudini mentali possono essere paragonate un percorso facilitato che  permette di arrivare prima e con meno sforzo. Una sorta di corsia preferenziale per risparmiare energia nel mettere in atto un’azione. La ripetizione intenzionale di un comportamento crea un collegamento tra i neuroni del cervello che si irrobustisce man mano che viene utilizzato. Le cose che facciamo più spesso creano reazioni automatiche. Questo vale in positivo e in negativo. Imparare costa fatica perché è come passare con gli sci sulla neve fresca.  Quando la pista è battuta  il percorso è più scorrevole. Pensiamo ad esempio alla fatica iniziale nel memorizzare il codice pin del cellulare. Con la ripetizione della digitazione si attiva una procedura automatica per cui  non è più necessario pensarci e le dita vanno da sole. Questo accade anche per quanto riguarda il nostro dialogo interno. Alcuni pensieri automatici sembra arrivino da soli senza possibilità di controllo da parte nostra. Invece possiamo diventare consapevoli del nostro dialogo interno, criticare i ragionamenti che non ci fanno stare bene e imparare a dirci le cose in modo utile.
Ci possiamo allenare ?
Alcune persone subiscono gli eventi senza intervenire. Si arrendono prima ancora di cominciare. Rimandano scelte e decisioni utili alla propria salute e al proprio benessere psicofisico finché un giorno scoprono di essere invecchiate e di aver trascorso tutta la vita nella sofferenza e nella non accettazione di sé, paralizzate dalla paura o dal senso di colpa. Non permettete che accada anche a voi. Tutto ciò che pensate di voi stessi e del mondo potrebbe diventare la vostra realtà. Non lasciate che i vostri pensieri e le vostre convinzioni negative vi limitino nel raggiungere ciò che desiderate. Non è mai troppo tardi per imparare a volersi bene e di ventare i creatori del proprio destino. Albert Einstein diceva: “La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre”. Occorre mantenere la mente aperta per darsi la possibilità di cambiare e  abbandonare la sofferenza inutile. Per ottenere dei risultati bisogna allenarsi.  Il metodo IPNOMIND®   vi insegna come  attivare le vostre risorse  per trasformare comportamenti nocivi, credenze limitanti, reazioni emotive incontrollate e stili di pensiero disfunzionali al fine di  attivare atteggiamenti potenzianti per il vostro benessere mentale, emotivo, fisco e relazionale.
Le emozioni possono guidarci ?
Le nostre emozioni possono rivelarsi un valido aiuto nella risoluzione dei problemi. Se non esistessero le emozioni non saremmo in grado di scegliere, di affrontare i pericoli e le emergenze, di comunicare i nostri stati interni, di regolare le relazioni e di capire che cosa ci piace. Le emozioni consentono di comprendere la differenza tra il proprio mondo interno ed esterno, oltre che a conoscere meglio se stessi. Se familiarizziamo con i nostri stati emotivi non avremo più timore che queste spinte energetiche vanifichino i nostri sforzi, anzi le utilizzeremo come guida del nostro cammino. La funzione di una reazione emotiva è quella di indicarci se siamo nella giusta direzione. Non vanno negate o trattenute, ma espresse canalizzandole in modo utile al soddisfacimento dei propri bisogni. Qualsiasi stato emotivo, anche il più spiacevole, passa se lo lasciamo fluire. Alcune esperienze traumatiche del passato possono aver causato blocchi emotivi. Questi nodi restano cristallizzati fino a quando non andiamo a scioglierli. Non dobbiamo temere di guardare dentro noi stessi e far affiorare le nostre zone d’ombra. Permettiamoci di accogliere la paura come una parte di noi che esprime una resistenza al cambiamento, nel passaggio tra un’esperienza da concludere e una nuova sfida da affrontare nel nostro percorso di evoluzione e crescita interiore. Possiamo imparare a restare al sicuro al centro delle nostre emozioni.
Si possono riequilibrare le emozioni con l’autoipnosi?
Attraverso l’autoipnosi la coscienza diventa più ricettiva, lo stato psicofisico cambia facendo emergere immagini e sensazioni corporee in grado di attivare le energie emotive e le risorse interiori desiderate. Il metodo IpnomInd® serve per creare un ponte tra i due emisferi, tra parola ed emozione, perché agisce sul piano cognitivo ed emotivo. Il lato razionale viene utilizzato per produrre pensieri utili e un linguaggio in grado di depotenziare il controllo logico per raggiungere l’emisfero destro emotivo. Il lato intuitivo dell’emisfero destro viene attivato attraverso suggestioni, immagini, simboli, metafore che evocano emozioni positive e nuove consapevolezze. La trance, che è uno stato di coscienza modificato tra il sonno e la veglia,  è una condizione naturale per l’essere umano che può essere volontariamente ricreata per rendere disponibili le proprie risorse interiori e risvegliare l’energia intuitiva della mente.
Per facilitare l’autoipnosi potete utilizzare anche gli aforismi ipnotici che trovate nel libro “Ed è subito calma”.  Servono a stimolare l’aspetto immaginativo e creativo della mente. Gli aforismi sono stati appositamente elaborati per riportarvi al centro di voi stessi quando vi sentite sbilanciati.  Potete scorrere visivamente l’elenco delle frasi, ripercorrendolo più volte dall’inizio alla fine e a ritroso. Poi lasciatevi attirare dall’aforisma che vi colpisce di più, sul quale sentite di soffermarvi.  Potete sfogliare questa lista ogni sera prima di andare a letto, posando lo sguardo su un aforisma alla volta. Scegliete quello su cui volete meditare. Questo vi predisporrà al riposo e vi permetterà di assorbirne in profondità i contenuti. Ogni aforisma è pensato per superare un tipo specifico di paura.  Ad esempio  chi è troppo razionale può usare “cerca il piacere nel dovere”. Per rafforzare l’autostima: “sei unico nel tuo talento”, per chi non sa rilassarsi: “Il fiume della mente può essere immobile come un lago” e cosi via…
 Ci sono esercizi che favoriscono il riposo? 
Il momento di andare a letto è molto importante per predisporsi al riposo. Evitate di tenere la televisione accesa o  svolgere attività che attivano troppo. Permettetevi di procedere con gradualità rallentando emozioni e pensieri. E’ inutile rimuginare troppo sull’accaduto e passare in rassegna tutte le cose da fare il giorno seguente. E’ meglio piuttosto scrivere su un foglio alcune note e dimenticarsene. La soluzione può aspettare domani. Si sa che di notte i problemi si ingigantiscono. Occorre mantenersi in un atteggiamento di fiducia incondizionata e andare a dormire con un pensiero positivo in testa. Chiudete la giornata con grazia e amorevolezza, liberando la mente dai pensieri che la affollano. Predisponetevi al riposo rilassando il corpo e stimolando la capacità creativa. Potrebbe diventare un momento per coccolarsi, lasciar fluire la stanchezza e ritrovare il gusto di un sonno ristoratore. Guidate il pensiero verso la possibilità di realizzare i vostri desideri. Potete iniziare la frase con “immagina se” ad esempio : immagina se avessi già ottenuto una promozione, oppure immagina come mi sentirei se l’amore fosse dietro l’angolo. Quando vi capita di focallizzarvi sulle paure,  cambiate strategia:  datevi  la possibilità di visualizzare voi  stessi nella situazione ideale.
E’ importante ascoltarsi? 
È importante sviluppare la capacità di ascoltarsi per diventare protagonisti della propria felicità. Solo così potete darvi la possibilità di scoprire che cosa vi rende veramente completi e soddisfatti. Affidatevi al vostro intuito per trovare dentro di voi le risposte. Nessun altro può farlo al vostro posto. Tocca a voi risvegliare quella parte della personalità che un tempo era libera e spensierata e che ora vuole esprimere di nuovo la sua gioia di vivere. Nessuno può indovinare cosa succederà in futuro, ma ciò che scegliete di fare oggi è il primo passo per costruire la realtà che volete. Non è troppo tardi.  Prendete i comandi della vostra mente, familiarizzate con le vostre emozioni e seguite il vostro intuito. Non conta quanto tempo ci impiegherete e quali strade percorrerete, l’importante è chiedervi dove volete andare, scegliere la direzione e mantenere la rotta dell’anima.

Info sull'autore

Psicologa e psicoterapeuta, esperta in ipnosi, terapia cognitivo- comportamentale, EMDR e tecniche di benessere. Lavora come consulente, formatrice e psicoterapeuta in ambito privato. Ha maturato esperienza nei consultori familiari, in reparti ospedalieri e nell’area delle risorse umane. Conduce gruppi di crescita personale. Svolge attività di divulgazione psicologica attraverso conferenze e incontri. Collabora con riviste di settore e testate radiofoniche.

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