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Il Rebirthing

E’ una tecnica di respirazione tanto semplice quanto potente. Viene chiamata circolare consapevole. Il modo più comune di  praticarla è con la bocca anche se è possibile ottenere risultati importanti anche con il naso. Il rebirthing si può attuare in molti modi. A coppie seduti uno di fronte all’altro, in acqua calda e in acqua fredda, davanti ad uno specchio…Ognuno di questi metodi ha obiettivi precisi. La pratica più comune comunque consiste nello sdraiarsi in un ambiente tranquillo e confortevole. Il rebirther accompagna la persona sostenendola nella respirazione che dura un’ora complessiva.

Durante i primi minuti, si possono avvertire disagi quali un leggero senso di nausea o impazienza. Se si ha costanza e si continua nella respirazione dopo 10 minuti un quarto d’ora si entra in uno stato di coscienza molto  profondo. Il picco della seduta dura più o meno mezz’ora, mentre altri dieci minuti occorrono all’elaborazione serena del vissuto. Il Rebirthing classico viene praticato da soli. Cioè la persona viene accompagnata all’inizio della seduta e continua il processo da sola, lasciando emergere ciò che arriva. Naturalmente è necessario avere vicino un professionista che possa intervenire in caso di bisogno. Io in seduta, utilizzo molto il rebirthing guidato, cioè, rispetto alla problematica da affrontare, decido con il cliente su cosa sia utile lavorare e lo accompagno nell’esplorazione dell’argomento. E’ possibile che la persona respirando ritorni a momenti della propria gestazione, nascita,  infanzia, vite passate acquisendo consapevolezza. Un’altra possibilità  riguarda  la liberazione di emozioni represse associate all’esperienza, come la tristezza, la rabbia, la frustrazione, il senso di impotenza. Una volta che si è lasciato andare tutto il blocco energetico  sarà facile accettare ciò che è accaduto in tempi lontani e lasciarlo nel posto che gli spetta: il passato. Sarà più facile anche PERDONARE le persone che sono state coinvolte nell’esperienza della formazione della nostra paura in quanto  ci renderemo conto che così come noi ci muoviamo preda dei ricordi di un tempo, lo stesso è accaduto a chi ci stava intorno. Inconsapevolezza e quindi  dolore sono le cause degli errori che commettiamo nei confronti delle persone, anche quelle che amiamo di più. Ghandi diceva: l’inconsapevolezza è la causa della infelicità umana. Con il rebirthing è possibile anche trovare risorse  che abbiamo dimenticato, che crediamo di non avere e che invece sono utili ad affrontare le nostre paure.  Inoltre possiamo portare alla coscienza talenti inespressi e  manifestarli. E’ possibile poi avere esperienze mistiche, avere intuizioni, consapevolezze spontanee ed improvvise. Ed ancora è possibile  contattare e dialogare con le varie parti di noi stessi.  In questo modo possiamo renderci conto che anche la parte di noi più distruttiva, che detestiamo di più, in realtà vuole proteggerci da un pericolo e una volta trovata una risorsa nuova, utile a fronteggiarlo, si renderà disponibile a cedere la sua energia per la trasmutazione in qualcosa di utile e costruttivo.

Info sull'autore

Counselor professional associata Sicool, con indirizzo in comunicazione e trasformazione emozionale. Specializzata in rebirthing. Pratictioner PNL Master Reiki Consulente in Fiori di Bach Insegnante di Meditazione Canalizzatrice Operatrice socio assistenziale con specializzazione in tossicodipendenza Nel 2004 fonda il centro di tecniche olistiche IL VOLO a Milano Presso lo stesso, successivamente fonda la Scuola di Formazione Professionale per Counselor Olistico Ad oggi dirige le due attività e lavora tenendo sedute individuali, conducendo gruppi di crescita ed insegnando materie nelle quali è specializzata.

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