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Il flusso della storia

Il fiume è immenso, e non sta mai fermo. Non si vede né l’inizio né la fine, perché vi siamo completamente immersi.

Il fiume è fatto d’uomini, un’enorme corrente d’esseri umani. Tanti umani, tante piccole gocce d’acqua. Chissà quanti siamo? Migliaia, milioni? Chi riesce a vederli tutti?

Cos’è che crea la corrente? E’ qualcosa che ci spinge, o qualcosa che ci attira? O è soltanto l’abitudine, siamo semplicemente noi che ci spingiamo l’un l’altro? Ma ormai, anche se lo volessimo tutti, come faremmo a cambiare il corso, o ad invertire il flusso? La corrente è troppo forte.

Una volta insegnavano a nuotare, ma ora la corrente è troppo forte, e sempre meno persone ricordano come si fa a tenerle testa, ed ancor meno sono quelli che lo insegnano agli altri.

Quei pochi che ancora non si abbandonano alla corrente vengono chiamati profeti. In un’era in cui la natura di tutti è di chiudere gli occhi, anche il semplice gesto di guardarsi attorno diventa un atto soprannaturale.

I profeti dicono che la corrente del tempo non è omogenea: recentemente è aumentata, e man mano che si prosegue si fa sempre più veloce, accelerando senza posa, creando gorghi e mulinelli. Dicono che più avanti, a valle, dev’esserci una cascata, ed è questo che causa l’accelerazione.

Non dev’esser facile essere un profeta: hanno visto, e nonostante sappiano che è impossibile, cercano lo stesso di risvegliare gli altri. Non tutti, ovviamente: chi mai potrebbe fermare la corrente?

Afferrano quelli che possono, quelli che capitano a tiro: li scuotono, e qualcuno apre gli occhi, qualcuno persino li ascolta. “Non lasciarti andare, è pericoloso, più avanti c’è la cascata!” Ma non appena il profeta prende fiato, tornano a chiudere gli occhi, e tornano a fluire con la corrente. Nuotare è troppo faticoso, e di questi tempi i flutti sono crudeli con chi li contrasta, e molti sono annegati. La corrente è troppo forte, chi mai potrebbe fermarla?

Info sull'autore

Francesco Boer è ragioniere ed alchimista, scrittore, falso profeta, poeta e ciarlatano. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti all’Istituto Tecnico Commerciale di Staranzano (GO), intraprende un vagabondaggio di quattro anni, che lo porterà ad attraversare l’intera Europa. E’ proprio durante uno dei suoi burrascosi viaggi che Francesco impara l’arte della magia ed i segreti più profondi delle scienze esoteriche, anche se la vera identità del suo maestro rimane tuttora un segreto. Dal 2005 Francesco presta servizio alla corte del Re di Svezia in qualità di santo della Chiesa Cattolica, ma nel 2007 viene scoperto ed è costretto a fuggire. Dal 2008 al 2012 ha vinto a più riprese sia il premio Strega che il premio Bancarella, usando però di volta in volta un differente pseudonimo. Parla fluentemente sette lingue, anche se spesso i suoi interlocutori non lo capiscono. Nel curriculum di Francesco, inoltre, non manca l’arte figurativa: è infatti uno dei più noti scultori di burro a livello europeo. Nel 2012 ha pubblicato con l’Editore Mursia "Ufficio Magico", un libro sulla magia aziendale, al tempo stesso un manuale di incantesimi ed un romanzo. Con la magia aziendale è possibile gestire lo stress lavorativo ed avere una marcia in più per fare carriera; ma è anche un potente strumento per la crescita personale e spirituale. Sempre nel 2012, con le Edizioni Segno, è uscito il libro “Guerra alla Dea Madre”: è la storia di un soldato americano che si ritrova catapultato in Macedonia, in quella che credeva essere una normale missione di peacekeeping, ma che si rivelerà gradualmente essere una sanguinaria ed onirica caccia alle streghe.

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