News e Articoli

I Codici solari di sesta dimensione, logos del campo morfogenetico

codici solari

La nostra realtà è il frutto di una percezione che ricaviamo elaborando un’immagine olografica multidimensionale all’interno del cervello. È universalmente riconosciuto che i nostri cinque sensi sono raffinati strumenti di indagine per scoprire e conoscere il mondo che ci circonda, e interagire con esso in modo attivo.

La fisica quantistica si è spinta ben oltre una visione puramente meccanicistica e ha formulato un nuovo paradigma scientifico basandolo sul concetto di osservazione, investendo il soggetto osservante di una enorme responsabilità nella determinazione della realtà osservata.

Anche se è difficile negare l’esistenza dell’effetto osservatore nel microcosmo, nell’ambito della comunità scientifica internazionale ci si interroga scrupolosamente sull’apparente discrepanza tra le leggi di gravitazione universale di Newton e l’elettromagnetismo, che regolano il macrocosmo, e le leggi che regolano il comportamento delle particelle subatomiche, i mattoncini della materia (definite addirittura come probabilità di esistenza, e rese reali solo a seguito di un osservatore che, grazie alla sua attenzione, collassa nel campo quantico la loro manifestazione).

La diatriba si è spinta a tal punto da dover formulare un concetto molto interessante, quello di coerenza quantistica, ipotizzando una maggior capacità dell’osservatore di determinare l’essenza e la qualità dell’oggetto della sua attenzione nel mondo microcosmico, misteriosamente dotato di una maggior coerenza quantistica rispetto al macrocosmo, l’illusione olografica che condividiamo (consentitemi questa terminologia così in sintonia con la sapienza vedica).

L’apparente dicotomia ora sta trovando una soluzione in studi condotti da Rupert Shaldrake, biologo britannico e membro dell’Istituto di scienze noetiche di San Francisco.

Il lavoro di questo eminente scienziato infatti si basa sull’osservazione scrupolosa dei comportamenti di alcune specie animali, quali i banchi di pesci, gli sciami di api e la complessa gerarchia sociale delle termiti. La ricerca di Shaldrake nasce sull’onda dei lavori dell’equipe di Peter Gariev, scienziato russo conosciuto per la scoperta dell’effetto fantasma del DNA, che sta fondando un nuovo concetto di radionica in grado di sovvertire completamente il sistema di pensiero preesistente.

Facciamo un passo indietro.

Negli anni Novanta il progetto genoma mappò e codificò i geni del DNA umano. Lo stupore della comunità scientifica fu molto grande nel constatare come un numero assai esiguo di geni (rispetto alle loro aspettative), potesse codificare la complessità di un corpo umano. Inoltre, ben il 90% del DNA apparve inutile, poiché non serviva a codificare le caratteristiche fisiche della nostra specie. Si etichettò questo DNA con il termine poco lusinghiero di “DNA spazzatura”. Peter Gariev e Valdimir Poponin scoprirono che questo DNA apparentemente inutile, in realtà codifica la nostra interazione con un campo di forze ed energia esistente a prescindere dal singolo individuo.

Shaldrake, occupandosi di biologia molecolare, si domandò come fosse possibile la strutturazione cellulare, cosa stabilisse la differenziazione di ogni cellula e quale intelligenza conferisse forma ad un corpo fisico organizzato e complesso come quello umano. Shaldrake ipotizzò quindi l’esistenza di un campo di informazione, che definì campo morfogenetico, responsabile, come suggerisce il termine, della genesi della forma di tutto ciò che esiste. Nel tentativo di avvalorare questa ipotesi, condusse molteplici esperimenti sugli animali, scoprendo ad esempio che in un banco di pesci tutti i singoli individui cambiano direzione simultaneamente, spinti al movimento non da un leader, che impiegherebbe del tempo a trasmettere la comunicazione a tutti i membri del banco, bensì dal campo morfogenetico, che dotato di una insondabile e misteriosa intelligenza, istantaneamente comunica le informazioni ad ogni singolo esemplare. La stessa intelligenza venne riscontrata nell’azione coordinata delle termiti, negli sciami di api ed in moltissimi altri casi.

L’esistenza del campo morfogenetico di Shaldrake offre una spiegazione razionale e pienamente condivisibile del modo in cui un corpo umano possa essere strutturato. Infatti, tale campo, connesso alla parte del DNA “spazzatura”, informa ogni singola cellula sulla sua funzione e posizione nel corpo.

A questo punto, nel macrocosmo (per esempio, un corpo fisico biologico) si è avuta evidenza scientifica dell’azione di un campo di informazione, che Shaldrake ora si è spinto a definire mente estesa, in sintonia con gli studi di Carl Gustav Jung (link), celebre psichiatra che nella prima metà del Novecento sancì l’esistenza di un inconscio collettivo.

Chi si occupa del mondo microcosmico, d’altro canto, ha dovuto teorizzare l’esistenza del campo di Higgs, nel quale è presente una particella, il bosone di Higgs, che porta il nome del Premio Nobel per la fisica del 2013, senza la quale nessun’altra particella potrebbe esistere. E il bosone di Higgs è stato scoperto al Cern di Ginevra nel 2012, dimostrando di fatto l’esistenza di questo campo.

 

E se questo meraviglioso campo morfogenetico, dotato di intelligenza e volontà che la vita stessa possa esistere, questa mente estesa e condivisa a livello inconscio da ognuno di noi, fosse l’osservatore divino responsabile della scena del gioco virtuale che è la nostra realtà quotidiana?

Possiamo permetterci di contemplare la possibilità che la parte più profonda di noi, il DNA “spazzatura” che sarebbe più lusinghiero definire come intronico, sia il luogo fisico di comunione con questo campo?

E se la nostra mente collettiva inconscia fosse pienamente connessa a questo campo, perché allora non assisteremmo al trionfo dell’ordine e dell’armonia nel mondo, guidati da questa divina intelligenza interna che gestisce così bene il comportamento delle termiti, delle api e di innumerevoli altre manifestazioni naturali?

Forse il problema risiede nella mancanza di allineamento cosciente con questa intelligenza. Non ci stiamo consentendo di sperimentarci nel campo quantico quotidiano sulla base dell’informazione codificata da questa intelligenza. Non stiamo permettendo all’intelligenza biologica che il Maestro San Germain chiama presenza divina Io Sono di gestire il nostro libero arbitrio, poiché siamo identificati con un ologramma mentale frutto della nostra proiezione passata. Le termiti riescono a vincere l’entropia con un ordine divino al quale si accordano. Perché non proviamo a fare la stessa cosa?

Questo campo comunica ad ognuno di noi informazioni vitali, che nel momento in cui venissero integrate ci consentirebbero di essere vincenti in ogni aspetto della nostra esistenza, dalle relazioni interpersonali, al successo nell’ambito lavorativo, ad una perfetta salute. Forse non ci accordiamo all’informazione di questa divina intelligenza perché non conosciamo il linguaggio, il logos, con il quale essa si esprime. Allora la domanda che sorge spontanea è: se riuscissimo a comprendere chiaramente le informazioni che provengono da questo campo intelligente e colmo di amore (inteso come l’essenza luminosa che nutre ogni essere), saremmo disponibili a cedere il nostro illusorio libero arbitrio per consentire alla nostra essenza più profonda di manifestarsi?

Questo campo intelligente si basa sulla luce per codificare le informazioni. Il logos è luminoso, solare, i raggi del Sole trasmettono i codici che cablano l’illusione. I codici sorgente possono essere percepiti come numeri, lettere, geometrie, suoni, colori.

Ma l’essenza del messaggio codificato, veicolato dal Sole che a sua volta trae ispirazione dal centro galattico, è un sentire onnipervadente di unità e armonia, affinché la vita si esprima con più abbondanza e forza!

Sapendo come interpretare il logos cosmico, quale potere divino viene risvegliato attivando la parte intronica del DNA, che codifica la ridefinizione del nostro Io affinché si manifesti il nostro Sé divino!

 

Approfondiremo queste argomentazioni, condividendo un’eccellente tecnologia interiore di accordatura e manifestazione, nell’ambito di un percorso che La Settima Soglia terrà presso la sede di Anima Eventi a Milano, in cinque incontri di due ore ciascuno, dalle 19.00 alle 21.00, nelle giornate del 12, 19 e 26 novembre e 3 e 10 dicembre 2014.

Info sull'autore

Esploratore di verità insite in ogni filosofia e corrente spirituale, ha sviluppato doti di manifestazione dei Maestri Ascesi, che unisce a un naturale talento nella comunicazione. Ha fondato insieme a Fabio Azzolina la scuola di risveglio La Settima Soglia (www.lasettimasoglia.it), ove trasmette i messaggi spirituali e i contenuti dei corsi, caratterizzati da un costante riscontro scientifico delle verità proprie delle antiche tradizioni iniziatiche. Ha scritto QSE – Quantum Solution Energy e QSE Evolution, editi da Anima Edizioni. È laureato in economia e finanza internazionale alla Nottingham Trent University. Sito web: www.lasettimasoglia.it

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*