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I 4 cibi della salute: gli estrusi

Ma, anche se cotti nel loro guscio, sono notevolmente indigesti, ed è per questa ragione che tutti i popoli del mondo hanno sempre preferito allontanarne il guscio mediante la macinazione e la setacciatura. Con questa operazione si perde in effetti una certa quota di vitamine e sali minerali contenuti nel guscio, ma si ha il grosso vantaggio di eliminare l’eccesso di fibra di cui il guscio è ricchissimo, e che è la principale responsabile della sua scarsa digeribilità. La quota persa di vitamine e sali minerali si può comunque facilmente recuperare dagli altri cibi più digeribili che li contengono, quali frutta, ortaggi, latte, carne e pesce.

La cottura al forno rende la farina del cereale particolarmente digeribile, ancor più della bollitura in acqua, ed è proprio sulla tecnica di cottura al forno che l’essere umano si è concentrato nei secoli per cercare di ottenere un prodotto digeribile al massimo grado. La tecnica della panificazione si è sempre più perfezionata e, mescolando alle farine dei grassi o del lievito, si è cercato di ottenere una struttura quanto più possibile porosa e leggera, che quasi si potesse digerire in bocca dopo un’accurata masticazione. Ma ovviamente la presenza nell’impasto di grassi o di lievito costituisce un leggero carico aggiuntivo per la nostra digestione. Solo negli ultimi decenni, con la tecnica della cottura nei forni ad estrusione, si è riusciti ad ottenere un impasto cotto con una struttura finemente microporosa e leggerissima pur non usando né grassi né lievito. I prodotti estrusi, che si possono acquistare oggi in ogni supermercato, sono il frutto di questo piccolo miracolo tecnologico: una farina cotta di cereali, purissima al 100%, che ha una digeribilità superiore a tutti gli altri prodotti derivati dai cereali!

Info sull'autore

Paolo Cataldi, medico chirurgo specializzato in Chirurgia dell'apparato digerente, da anni si dedica all'insegnamento e alla divulgazione della digiunoterapia e del metodo Mayr.

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