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I 10 punti fondamentali della Nuova Rivelazione

L’OPERA  “LA NUOVA RIVELAZIONE”

Per dare un’idea del contenuto di quest’opera monumentale – costituita da 36 volumi, 14.000 pagine! – è opportuno suddividere la Nuova Rivelazione in tre parti:

1) la parte più importante e più ampia riguarda il messaggio di salvezza e di amore rivolto all’uomo di oggi che vive lontano da Dio e dai valori religiosi, completamente immerso nella vita materiale;

2) la seconda parte concerne le straordinarie conoscenze scientifiche – fisica atomica, antropologia, astronomia, astrofisica – che solo oggi la scienza moderna sta scoprendo e confermando;

3) l’ultima parte è quella delle profezie: vengono previste catastrofi di immane portata che si abbatterebbero sull’umanità proprio in questa nostra epoca.

Per quanto riguarda il messaggio di salvezza per l’umanità, esso si riallaccia direttamente al Vangelo, mettendo in luce aspetti che erano rimasti oscuri o non manifesti, e trasmettendo un insegnamento che finalmente l’uomo del duemila è in grado di capire. In ben seimila pagine il Signore riconsegna all’umanità la versione integrale del Vangelo, narrando tutto quello che Lui Stesso ha insegnato e operato nei tre anni della Sua predicazione.

La seconda parte, riguardante le conoscenze scientifiche, fu quella meno compresa da Lorber stesso e causò molto scetticismo intorno a lui: come poteva un uomo del 1800 capire il senso del doppio carattere della luce – ondulatorio e corpuscolare –, la vibrazione degli atomi, le onde elettromagnetiche, accettare l’esistenza di innumerevoli universi costituiti da miliardi di galassie e da miliardi di soli e pianeti con forme di vita, sentirsi spiegare come funziona il cervello umano ecc.

L’ultima parte concerne i messaggi più inquietanti che riguardano l’umanità di oggi. Lorber parla di “periodo di purificazione”, con milioni di persone che moriranno per fame, inondazioni, terremoti ed epidemie a causa di un vuoto di fede creatosi in seguito al materialismo e all’ateismo imperanti. Lorber ha previsto ed esattamente descritto tutto quello che oggi stiamo vivendo: inflazione e disoccupazione, carestie e distruzione dell’ambiente naturale, inquinamento dei mari, dei fiumi e di tutte le acque, inquinamento dell’aria e dell’atmosfera, malattie come conseguenza di questo inquinamento, catastrofi naturali. Nella Nuova Rivelazione è predetta l’epoca in cui tutto questo accadrà: è scritto che dal tempo in cui Gesù visse sulla Terra (aveva 31 anni) al tempo delle catastrofi sarebbero passati poco meno di duemila anni. Ma il messaggio finale degli scritti profetici è che dopo queste catastrofi, precedute da una forte chiamata del Signore ad un generale risveglio spirituale, ci sarà una Nuova Epoca: gli uomini che crederanno in Cristo vivranno l’amore fraterno e altruistico illuminato dalla Presenza vivente del Signore.


I  DIECI  PUNTI  FONDAMENTALI

DELLA  NUOVA  RIVELAZIONE

1. L’essenza del mondo

Secondo i concetti espressi nella Nuova Rivelazione non esiste la materia vera e propria. Tutto è energia, cioè Forza dello Spirito di Dio, articolata in piccolissime particelle primordiali (scintille primordiali di vita). Anche l’atomo, per lungo tempo ritenuto l’unità più piccola, è un universo vivente in scala infinitesimale fatto di innumerevoli particelle fondamentali (specifici di intelligenza). Di tali particelle, che non sono altro che Pensieri di Dio, è costituito tutto l’Universo materiale nel suo infinito piano evolutivo.

2. L’essenza di Dio

Dio è Spirito eterno, infinito, la Forza e il Fondamento primordiale di tutte le cose e di tutti gli esseri. I Suoi massimi attributi sono Amore, Sapienza e Volontà. Il Suo santo Spirito, che riempie tutto lo spazio infinito, ha un Centro di Forza da cui fluiscono, come da un sole, pensieri ed energie che si manifestano nella Creazione e – dopo un lungo cammino di completamento vitale – ritornano a Dio, come un raggio di luce che, propagato da una fonte, ritorna dopo essere stato riflesso. In questo Centro di Forza primordiale, Dio possiede una forma che è la più alta di tutte le forme di vita: un perfetto Uomo-Spirito Originario (Dio creò l’uomo a Sua immagine!). In questo Centro di Forza primordiale, lo Spirito di Dio è continuamente ed eternamente attivo nell’azione creativa. L’intera Creazione – visibile e invisibile – rappresenta un enorme processo di sviluppo e perfezionamento delle creature originate dai Pensieri e dalle Idee divine. Essa si attua in enormi periodi di tempo (“giorni della Creazione”, “di eternità in eternità”), interrotti da periodi di riposo.

3. La creazione spirituale primordiale

Alla Creazione materiale a noi visibile sono precedute Creazioni spirituali primordiali. In queste Dio creò dei grandi esseri spirituali (Arcangeli primordiali) a Sua immagine originale, formati da scintille di vita primordiale che sono, per così dire, come fuoriuscite da Lui Stesso, e capaci di creare altri esseri spirituali simili a loro. In questo modo ebbero origine legioni di grandi esseri spirituali (Angeli), i quali dovevano lasciarsi educare al perfezionamento della vita, simile a quella di Dio, per mezzo del Comandamento dell’Amore per Dio e per il prossimo.

Una parte di questi esseri primordiali – essendo dotati di libera volontà – seguirono lo spirito principale Lucifero e caddero vittime dello sconfinato amore di se stessi e dell’autoesaltazione. Ma dato che, secondo l’eterno Ordine, le correnti vitali provenienti da Dio dovevano arrestarsi per coloro che si erano allontanati da Lui, allora essi si sono come irrigiditi e si sono addensati in masse senza via d’uscita. Si sono così formate nello spazio della Creazione, per l’addensamento delle essenze spirituali-eteriche (materializzazione), le nebbie primordiali della materia, ovvero la materia del mondo.

4. La creazione materiale

In questa fase in cui gli esseri primordiali caduti furono “solidificati”, quindi resi visibili come materia, restavano due possibilità: o gli esseri rimanevano eternamente in balia del giudizio loro assegnato, oppure venivano ricondotti – attraverso un’altra prova – nel santo Ordine di vita in Dio.

Il divino Amore ebbe pietà degli esseri spirituali caduti: con l’aiuto degli spiriti angelici rimasti fedeli, il Creatore realizzò – dalle nebbie primordiali di materia – la costruzione dell’Universo materiale che rappresenta il “Figlio Perduto” nella sua interezza. Dio però promosse su tutti gli innumerevoli sistemi solari e corpi mondiali una redenzione degli esseri primordiali caduti e prigionieri nella materia.

5. Lo scopo della vita naturale

Le particelle spirituali che costituivano Lucifero, una volta “solidificate” – cioè materializzate e rese visibili nelle costellazioni dell’universo – vengono sempre più ammorbidite e sciolte, e vengono nuovamente spiritualizzate attraverso l’opera di redenzione di Dio. Quelle che si liberano, vengono portate dagli angeli, i servitori dell’Altissimo, in sempre nuove scuole spirituali di purificazione nei regni del mondo della natura, secondo l’amorevole piano di salvezza divino. Questo avviene tramite l’unione di specifici di intelligenza animica che vengono aggregati in forme di vita sempre più elevate attraverso il regno minerale, vegetale e animale. Su questa via di sviluppo spirituale-carnale, le “anime della natura” vengono avviate alla costruzione e all’uso del loro rispettivo corpo-involucro. Esse, rivestite di un corpo esteriore, cominciano con questo a superare un po’ alla volta il loro egoismo contro il Divino e a convertirsi all’Ordine Celeste del servire nel reciproco amore. In tal modo vengono poste le basi per dare inizio al ciclo evolutivo che arriverà fino all’uomo.

6. L’uomo – meta finale di questo sviluppo

L’anima umana, compenetrata in un corpo fisico e costituita da tutti gli elementi minerali, vegetali e animali – provenienti dagli specifici animici disciolti dalla materia luciferina – è ora in grado di affrontare la “prova della vita”, vale a dire che soltanto ora è in grado di decidere liberamente, di scegliere e di formarsi una propria entità individuale, indipendente ed eterna. In questa delicata fase, in cui è chiamata a costituire il suo futuro “io”, può rivolgersi e attingere allo Spirito divino o Scintilla d’Amore che le è stato instillato nel cuore e – grazie ai sensi del corpo fisico – può ascoltare, dal mondo esteriore, gli insegnamenti dei saggi e leggere la pura Parola divina che il Signore rivela ai Suoi strumenti. Con l’adempimento volontario dei Comandamenti divini, l’uomo – quale meta della Creazione – è chiamato a sviluppare sempre di più le sue caratteristiche spirituali, fino a raggiungere la vera figliolanza di Dio, per poi finalmente, in tale meta, entrare nella vera libertà e beatitudine della vita eterna.

7. L’essenza di Gesù Cristo

Quando la Creazione fu così matura da comprendere la più alta rivelazione dell’Amore Divino, DIO, quale Padre, scelse la nostra Terra, apparentemente così insignificante, per l’atto d’Amore più grande della Sua Misericordia. Qui, dove il più interiore centro spirituale di Lucifero viene tenuto legato al centro materiale del nostro pianeta, Dio avvolse il Suo Centro di Forza Primordiale umano-spirituale nelle vesti della materia. (“E la Parola divenne carne”). In Gesù Cristo, Dio Stesso entrò nel regno umano per istruire non soltanto l’uomo ma anche tutti gli spiriti caduti e non caduti dell’infinito. Egli Stesso prese la veste della materia quale testimonianza più alta dell’Amore, per redimere i caduti dal loro giudizio e ricondurre i purificati nuovamente nella casa del Padre. (Parabola del “figliol prodigo”).

Lo Spirito di Gesù – è il Padre, cioè l’AMORE;

L’Anima di Gesù –   è il Figlio, cioè la SAPIENZA;

La Forza di Gesù –  è lo Spirito Santo, cioè la VOLONTA’ DI DIO.

Ed ecco spiegata la Trinità: non tre esseri distinti, ma un solo Essere – DIO – avente tre divine caratteristiche:

AMORE, SAPIENZA E POTENZA

8. Via di salvezza per la rinascita spirituale

Quale unica Via di salvezza per la perfezione e per la vita eterna in Dio, Gesù insegnava la Legge fondamentale di tutta la Creazione: “Ama Dio sopra ogni cosa e il prossimo tuo come te stesso!”.

Né le cerimonie esteriori, né i fanatismi di fede portano alla salvezza, ma soltanto il puro amore attivo e le opere fatte con il cuore portano alla vera Meta. Se nell’uomo, con l’aiuto dello Spirito di Dio, è divenuto predominante il puro Amore divino, allora egli è sfuggito al giudizio della materia ed ha raggiunto la rinascita spirituale. Egli allora – con la sua anima purificata e unita completamente allo Spirito di Dio dimorante in lei – può finalmente diventare un vero figlio di Dio: una “cosa sola” con il suo Creatore e Padre Celeste, ed eternamente partecipe alla pienezza delle Sue Forze divine di vita ed azione.

9. Continuazione dello sviluppo nell’Aldilà

La maggior parte degli uomini della Terra, dopo la morte del corpo, entrano ancora incompleti nel mondo dell’Aldilà, ma lì l’Amore divino offre loro nuovi luoghi di apprendimento per condurre tutti – anche se spesso per vie ancora più difficili e penose – alla perfezione.

Infatti, il Piano divino di salvezza generale non conosce nessuna condanna eterna, benché il lunghissimo periodo di pena – che l’anima si infligge volendo rimanere nella propria ribellione – le possa sembrare veramente eterno!

Per raggiungere la meta finale, le anime che si separano dal corpo fisico ancora immature arrivano nell’Aldilà e vivono, apparentemente, come fossero ancora nel mondo terreno: proprio come avviene in un normale sogno (esclusi quelli lucidi), dove è tutto apparente ma nulla è reale.

In questo mondo spirituale le anime ottengono, per la loro formazione, una visione ed una esperienza interiore necessarie alla loro evoluzione, e vengono guidate e accudite da esseri spirituali appositamente incaricati – i quali ben sanno che cosa è più opportuno – e che, in base al sentimento buono o cattivo di tali anime, fanno assaporare o deliziose sensazioni paradisiache oppure strazianti sensazioni infernali.

“Cielo ed Inferno” non sono perciò dei luoghi, ma sono condizioni interiori di sviluppo spirituale dell’anima. Solo le anime fortemente egoistiche, legate ancora alle cose terrene, otterranno una ulteriore formazione attraverso la reincarnazione su altri mondi materiali, oppure – raramente – anche sul nostro pianeta Terra.

10. Alla meta della perfezione

Le anime, invece, che si sono purificate sulla Terra o nell’Aldilà, per puro amore verso Dio e verso il prossimo, giungono a sempre nuove beatificanti realtà. La loro visione spirituale e il loro potere d’azione dipendono dalla purezza e dalla forza del loro amore, e si diversificano in tre gradi celesti. La beatitudine, in un crescendo senza fine in coloro che hanno raggiunto la perfezione, consiste in una conoscenza sempre più profonda di Dio e in un amore sempre più grande per Lui e per tutti gli esseri, come pure nell’attività sempre più efficacemente operante nella sublime opera della Creazione, in quanto si è diventati “creatori” come Dio.

Già questi brevi accenni lasciano riconoscere che nella Nuova Rivelazione è presente una religione spirituale della massima ampiezza, uniformità e coerenza.

Essa fornisce un maestoso insegnamento di vita, di amore purissimo e della massima forza, in cui Dio è la pietra fondamentale.

Una cosa è certa: tutta la pienezza e la molteplicità di questo insegnamento si rivelano solo attraverso un profondo studio dell’opera di Lorber.

Essa ci propone il vero Cristianesimo delle origini, un Cristianesimo non legato esclusivamente ad una particolare confessione religiosa, il cui unico scopo è quello – con la sua sprone d’amore e la profondità della conoscenza – di riunire tutti gli uomini in un alto sentimento spirituale e in una comunione di vita tra veri fratelli e sorelle dove ognuno è sempre pronto ad aiutare l’altro.

Che il Signore ci guidi sempre affinché si possa raggiungere questo meraviglioso obiettivo.

www.jakoblorber.it

Info sull'autore

Jakob Lorber nacque il 22 luglio 1800 da una famiglia di contadini nel piccolo villaggio di Kanischa presso l’odierna Maribor nell’attuale Slovenia. All’epoca la regione faceva parte dell’impero austriaco. Lorber passò i primi anni della sua infanzia partecipando ai lavori della campagna. Da ragazzino manifestò un grande desiderio di istruirsi e una particolare predilezione per la musica. Si applicò dunque negli studi e nella musica, diventando maestro elementare, insegnante di pedagogia e maestro di violino; divenne un ottimo violinista ed ebbe l’onore di conoscere il celebre Paganini, che gli diede anche alcune lezioni di perfezionamento. La sua fama crebbe: tenne un concerto alla Scala di Milano e a quarant’anni ottenne l’importante incarico di maestro di cappella al Teatro di Trieste. Lorber accettò con gioia e prese tutte le disposizioni per la partenza, ma la sua vita, all’improvviso, prese una direzione completamente diversa. Il 15 marzo 1840, alle ore 6 del mattino, sentì risuonare una voce nel cuore che gli disse: «Alzati, prendi la penna e scrivi!». Egli ubbidì subito a questa misteriosa chiamata, prese la penna in mano e trascrisse parola per parola quanto gli veniva dettato interiormente. E le prime frasi di questa Voce misteriosa dicevano: «Chi vuol parlare con Me, quegli venga a Me, ed Io gli metterò la risposta nel cuore; tuttavia solo i puri, il cui cuore è pieno di umiltà, percepiranno il suono della Mia Voce. E chi preferisce Me al mondo intero, e Mi ama come una tenera sposa ama il suo sposo, con quello Io voglio camminare a braccetto. Egli Mi vedrà sempre come un fratello vede l’altro fratello, e come Io lo vedevo fin dall’eternità, prima ancora che egli fosse». Dopo questo avvenimento, Lorber scrisse per ben 24 anni, sentendo la Voce di Dio nel proprio cuore, e dedicò tutta la sua vita a mettere per iscritto la più importante Opera mai comunicata all’umanità, LA NUOVA RIVELAZIONE, di 14.000 pagine, 36 volumi . Lorber scriveva quasi ogni giorno già di buon mattino e faceva scorrere la penna con discreta velocità, senza fare una pausa per riflettere oppure per correggere un passo dello scritto. Egli, oltre a sentire la Voce interiormente, aveva anche la visione figurativa di quanto udiva. A questo riguardo Lorber scrisse ad un amico: «Quanto alla parola interiore, posso dire che io percepisco la santissima Parola del Signore sempre nella regione del cuore come un pensiero chiarissimo, luminoso e puro, come parole espresse. Nessuno, per quanto possa essermi vicino, può percepire un qualcosa di una qualche voce. Per me, però, questa Voce di Grazia risuona più limpida di qualsiasi altro suono materiale, per quanto forte esso sia». Jakob visse sempre in condizioni di estrema modestia, addirittura di indigenza, al punto che a volte gli amici dovettero soccorrerlo con aiuti materiali, ed anche questi, li condivideva con chi era ancora più bisognoso di lui. Il 24 agosto 1864 il servitore di Dio fece ritorno a quel mondo superiore al quale già da lungo tempo apparteneva. La sua spoglia venne deposta nel cimitero di St. Leonhard presso Graz (Austria), dove una semplice lapide rammenta la missione dell’eletto servitore e “scrivano di Dio”.

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