Ricetta consigliata

Gnocchi Colorati senza glutine ripieni di Tofu Affumicato

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La patata è un tubero, energico e disinfiammante, ottimo alleato dell’apparato digerente, della circolazione sanguigna per la presenza di potassio, della pelle per la presenza di Vitamina C e aiuta a mantenere il peso corporeo in quanto danno un effetto di sazietà immediato e possono sostituire pane e pasta.
E’ ricca di carboidrati complessi e dunque è indicate per chi soffre di diabete. La fecola, se applicata sul viso, aiuta nell’idratazione mentre, se avete lievi ustioni, una fetta di patata può aiutarvi!

Un storia curiosa..
A inventare le patatine fu un cuoco indio-americano, George Crum. Era una sera d’estate del 1853, quando al Moon Lake, il ristorante di lusso di Saratoga Springs (New York) dove lo chef lavorava, approdò l’esigente magnate delle ferrovie Cornelius Vanderbilt. L’imprenditore aveva rimandato indietro per ben tre volte un piatto di patate perché non erano abbastanza sottili per il suo palato. Esasperato Crum decise allora di vendicarsi; tagliò le patate in fette sottilissime, immaginando che, una volta fritte, sarebbero state troppo dure per essere mangiate. Al contrario, Vanderbilt fu entusiasta della ricetta e il piatto divenne una specialità del ristorante. Qualche anno dopo Crum aprì un ristorante tutto suo: ogni cliente accomodandosi al proprio tavolo, veniva accolto da un cesto di patatine fritte. Crum non brevettò mai la ricetta e nel 1920 una ditta californiana, la Scudder’s Potato, aprì la strada al consumo di massa, inventando i tipici sacchetti per patatine fritte, studiati per preservare freschezza e croccantezza.

INGREDIENTI ( per 4 persone)

- 200 g di patate di montagna (farinose)
- 90 g di fecola di patate
- 1 vasetto di yogurt di soia al naturale
- 10 g di purea di spinaci
- 10 g di purea di barbabietola
- 1/2 bustina di zafferano
- 5 g di semi di papavero
- 100 g di tofu affumicato tagliato a cubetti
- maionese alla barbabietola
- olio al peperoncino

In un colino rivestito con un panno di lino mettete a scolare lo yogurt di soia per una notte, affinché assuma la consistenza di una crema piuttosto densa e compatta. Lessate in acqua salata le patate con la buccia. Pelatele, passatele al setaccio e dividete la purea così ottenuta in tre parti uguali.

Unite a un terzo della purea 15 g di yogurt denso, 30 g di fecola di patate e la purea di spinaci.
Unite a un altro terzo di purea 15 g di yogurt denso, 30 g di fecola e la purea di barbabietola. Unite all’ultimo terzo di purea 15 g di yogurt denso, 30 g di fecola, lo zafferano e i semi di papavero. Salate leggermente e impastate con le mani per alcuni minuti i tre composti. Formate una palla e lasciateli riposare per 1 ora.

Dai tre impasti modellate delle palline di 20 g circa, inserendo in ognuna un cubetto di tofu affumicato. Cuocete gli gnocchi separatamente in acqua salata per 4 minuti e serviteli ancora caldi conditi con l’olio al peperoncino. Decorate con una piccola “goccia” di maionese alla barbabietola.

FONTE: Giudo Salvini, CUCINA VEGANA, Edizione Mondadori

Info sull'autore

appassionata di arte, si occupa da molti anni di teatro e recitazione teatrale. Prosegue i suoi studi nel campo dell’esoterismo, della spiritualità e della medicina alternativa e conseguita la laurea in Lettere, indirizzo teatrale, collabora con il Gruppo Anima.

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