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Gli antenati non sono assenti ma invisibili!

Facciamo parte della famiglia come gli organi fanno parte del corpo. Per quanto possa essere grande il nostro desiderio di indipendenza e di benessere personale, a livello inconscio sentiamo un obbligo verso l’anima della nostra famiglia e, senza saperlo, ci assumiamo svariati compiti.

Come mai nella mia vita si ripetono le stesse situazioni di disagio e malessere ? Come mai mi innamoro sempre di donne, o di uomini non liberi? Come mai inizio tanti lavori ma non li porto mai a conclusione? Perché mi sento sempre triste, melanconica/o, depressa/o? Come mai il rapporto con i miei figli è sempre così difficile? Perché mi accadono sempre queste malattie?
Perché continuo ad avere problemi con il denaro?

Per rispondere a queste domande dunque è necessario comprendere il proprio sistema famigliare.

Ogni famiglia è un sistema svincolato dai limiti spazio-temporali nel quale agiscono forze e legami transgenerazionali che ci influenzano e dei quali non siamo consapevoli.
Oltre il livello genetico, infatti, ogni sistema trasmette un patrimonio a livello di energia ancestrale ed uno a livello mentale sottoforma di inconscio personale, familiare e collettivo.

Tutti noi utilizziamo questi modelli non solo nei rapporti personali, bensì anche in quelli professionali, riportando, anche nel lavoro, le medesime difficoltà, i medesimi irrisolti familiari. Da questo lavoro emerge sempre, con grande evidenza e semplicità, che nelle nostre vite c’è molta confusione tra le cose di famiglia e di lavoro.
L’80% di ciò che non funziona sul lavoro proviene dalla propria famiglia mentre solo il 20% è attribuibile al fatto che non sappiamo come gestire la situazione !

Ordini e Coscienza alla base del lavoro con le Costellazioni Familiari
Bert Hellinger, che ha profondamente arricchito e diffuso questo metodo di esplorazione delle disfunzioni familiari, per molti anni ha potuto osservare svariati gruppi familiari non solo nel nostro occidente ma anche nelle tribù africane, dove vigono ancora regole arcaiche – come quelle che hanno guidato i nostri antenati – che garantiscono la sopravvivenza dei clan e delle tribù ed ha saputo cogliere delle costanti che ha poi chiamato “Ordini”. Rispettare questi “Ordini” garantisce armonia, forza e il fluire dell’amore nel gruppo familiare; laddove invece questi “Ordini” vengono ignorati debolezza, conflitto e sofferenza creano disagio non solo nella persona ma anche nel gruppo familiare. Hellinger spiega anche, con grande profondità, come le persone possano sentirsi in colpa senza alcun motivo riscontrabile oppure con la coscienza a posto, innocenti, e in pace, talvolta pur avendo commesso gravi fatti. Grazie alle sue osservazioni si comprende meglio il significato che si attribuisce a ciò che è ritenuto “bene” e a ciò che è ritenuto “male” individuando come, a un livello più profondo, agiscano in noi non solo una Coscienza Individuale, ma anche una Coscienza Familiare o Sistemica o Nascosta.
Il senso di colpa allora è come uno sbilanciamento della coscienza, sia di quella personale che di quella familiare. Fornisce preziose indicazioni su ciò che accade di visibile o invisibile che ci riguarda, sia quali attori in prima persona delle nostre azioni, o quali membri del nostro collettivo familiare.
Le sue osservazioni sono una preziosa “guida” per la comprensione delle dinamiche inconsce personali e sistemiche che coinvolgono l’essere umano nella sua vita.
Rendono evidente ciò che rende forti o deboli nel proprio ambito familiare e come ciò si riproduce esattamente anche nell’ambito professionale. La comprensione sistemica, agevola e “guida” orientando verso ciò che è essenziale per il sistema e che pacifica l’individuo che ne è parte.

Uno strumento per migliorare la conoscenza di sé
Le costellazioni sono uno strumento utile anche a chi vuole migliorare la conoscenza di sé, avere maggiori strumenti per gestire momenti particolarmente impegnativi e migliorare la qualità delle proprie relazioni.

La messa in scena o rappresentazione
Nella messa in scena di una rappresentazione familiare il cliente sceglie tra i partecipanti del gruppo, dei rappresentanti per sé stesso e i membri della sua famiglia. Dopo una brevissima indagine sulla problematica, si può fare una domanda focalizzata sul problema al quale la rappresentazione familiare cercherà di portare una buona soluzione. Il soggetto raccolto e in uno stato di silenzio, posiziona i rappresentanti della sua famiglia nello spazio in relazione l’uno con l’altro secondo l’immagine interiore che egli stesso ne ha. Poi si siede e osserva, i rappresentanti ora possono assecondare il movimento attraverso il quale, dinamiche spontanee, portano alla luce il vissuto emotivo delle persone reali che questi rappresentano ed il soggetto lascia agire su di sé ciò che vede.
Attraverso questo procedimento viene improvvisamente alla luce qualcosa che lo sorprende. Così facendo lui può entrare in contatto con un sapere che fino a quel momento gli era precluso.
Nello stesso modo i rappresentanti “sentono” come i familiari che essi rappresentano.

Seminario pratico e lavori individuali
Il seminario si svolgerà i giorni 21 e 22 maggio 2010 con i seguenti orari: sabato e domenica dalle ore 09:00 alle ore 18:00

Svolgimento dei lavori
Durante questa esplorazione, osserveremo noi stessi non solo come individui a sé stanti, bensì come parte di un sistema da cui proveniamo e del quale siamo parte (famiglia, organizzazione ecc.).

Questo permetterà di evidenziare le interdipendenze tra le persone, le dinamiche inconsce che causano sofferenza nei molti aspetti della vita, come ad esempio nelle relazioni affettive e in quelle in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute. E aiuterà a riconoscere dove trovare la “forza” e le “risorse” necessari a ristabilire equilibrio e benessere.

Il seminario prevede la messa in scena di una situazione nella quale alcuni rappresentanti ricreano le inter- dipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, in modo tale da evidenziare ciò che inconsciamente è di ostacolo e causa sofferenza.

Perché ciò che non è più nascosto, e ciò che può essere compreso, rilassa e lascia libere nuove energie per la vita.

Monica Cavallo

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