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Follia: classificare i bambini capricciosi come malati mentali

Nel tentativo di aiutare i genitori a “capire quando preoccuparsi” dei loro figli e trascinarli verso screening e trattamento, i ricercatori sono pronti a dire che il vostro bambino capriccioso è malato di mente.

Per “caratterizzare l’emergere di problemi di salute mentale” e “fare un grafico della progressione dal comportamento da normale ad anormale”, uno studio finanziato dal National Institute of Mental Health offre queste patetiche statistiche. Questi dati suggeriscono che il vostro bambino può sviluppare un disturbo mentale. Non ho potuto fare a meno di inserire il mio commento in corsivo dopo ciascuno di essi.

Se il vostro bambino fa i capricci:

… con un adulto che non è il padre, ad esempio una babysitter o un insegnante (36% dei bambini capricciosi)

Davvero? Più di un terzo dei bambini capricciosi lo fanno e sarebbe anormale? Ma dov’é la logica?

… .mentre rompe o distrugge cose (28%)

Mi ricordo di essere stato così arrabbiato – avevo cinque anni – che ho dato un pugno a una finestra, mandandola in frantumi. Dopo aver controllato che non mi fossi fatto male, mia madre mi ha informato che avrei pagato la finestra facendo lavoretti in casa. Mi c’è voluto un mese per pagarla. Mai preso a pugni una finestra di nuovo.

Credo che queste soluzioni alla vecchia maniera non valgano più. Meglio portare il bambino da uno psichiatra per trattamenti medici. potrebbe avere un disturbo da distruttore di finestre.

… “di punto in bianco”, o per i quali i genitori potrebbero non trovare un motivo (26%)

Dunque, se i genitori non riescono a capire perché un bambino è sconvolto, questo significa che il bambino ha un disturbo mentale. Ma va?

… per un tempo insolitamente lungo (26%)

Vago. Dai, ragazzi!! 15 secondi sono già troppi quando si sta di fronte a un bambino che grida…

… .mentre danno colpi, mordono o prendono a calci qualcun altro (24%).

Sul serio? Bambini che danno colpi, calciano e mordono possono essere considerati con un disturbo mentale? Ricordo i nostri gemelli, ora di 12anni, che si mordevano l’un l’altro come un paio di cuccioli. Ora, sono felici, ben adattati, ottimi studenti. Abbiamo affrontato il problema ‘morsi’ come meglio potevamo. E crescendo hanno smesso.

A proposito, i ragazzi crescendo smettono in modo naturale certi comportamenti, anche senza l’intervento psichiatrico. Pensa un po’!

“Il nostro obiettivo era di fornire un metodo standard che permettesse di capire ‘quando preoccuparsi’ del comportamento dei bambini piccoli, e fornire un modo più sensato per descrivere l’emergere di problemi di salute mentale, allontanandosi dagli approcci tradizionali che descrivono situazioni cliniche estreme, per un approccio dimensionale che mostri il grafico di una progressione da normale ad anormale” ha detto Lauren Wakschlag uno dei principali autori dello studio.

Sì, vogliono garantirsi che tu guardi i progressi del tuo bambino da normale ad anormale. Il problema è che loro hanno chiaramente etichettato come anormale un comportamento normale.

Se il vostro bambino fa i capricci, considerate quanto segue:

Forse sei tu, il genitore

In vent’anni come coach e consulente, direi che solo il 5% dei genitori entra e si presenta dicendo: “Mio figlio si sta comportando male e sono preoccupato del fatto che io potrei non andare adeguatamente incontro alle sue esigenze, quindi vorrei discutere su come potrei diventare un genitore migliore”.

Il 95% dei genitori si presenta con qualcosa come: “Qui c’è il mio bambino – per favore riparatelo. Quando devo tornare?”

Siamo spiacenti, questo non è un’autofficina: non possono lasciare i vostri bambini per una sistemata mentre si va al bar. Ho sempre richiesto ai genitori di essere al centro del processo di consulenza dei loro bambini.

Forse è semplicemente la vita!

Pensa per un momento a qualcosa che la stragrande maggioranza dei professionisti della salute mentale non capisce: dal grembo in avanti, la vita è una serie di sfide.

Da lì in avanti, separazione e perdita sono la prassi quotidiana. Perdiamo una gratificazione immediata quando abbiamo fame e il cibo non arriva subito, o non otteniamo quello che vogliamo quando vogliamo. Perdiamo il controllo – altre persone ci dicono quando mangiare, dormire e anche quando e dove fare popò. I paletti vengono segnati. E ci sono punizioni per chi trasgredisce.

Infine, ci separiamo dalla nostra famiglia, dalle nostre fantasie, alcuni dei nostri sogni e alla fine, dalla nostra vita. La vita è dura. Questo è tutto normale, però. È semplicemente la vita.

Così sono i capricci dell’infanzia. Hanno perfettamente senso, tutto sommato. Come genitori, dovremmo aiutare i bambini ad attraversare le situazioni difficili, non importa quanto dure siano. È parte della vita. Gli psicofarmaci non sono necessari.

Riguardo all’autore dell’articolo:
Mike Bundrant è co-fondatore del centro iNLP e ospite di Mental Health Exposed, un programma radiofonico di Natural News.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche. Per svelare alcuni retroscena del marketing della salute mentale, il business del secolo, è stato realizzato un documentario “Marketing della pazzia” che delinea la storia e l’attualità di questo business, stralci del video su: http://www.ccdu.it/videos.html

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Mail info@ccdu.org
www.ccdu.org

Fonte Articolo : http://www.naturalnews.com/038534_temper_tantrums_children_mental_illness.html#ixzz2gwirwlth

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