News e Articoli, Scienza e Spiritualità

A pesca di pensieri

di Laibl Wolf | Fonte: NonSoloAnima.tv

La Kabbalah sostiene che è possibile allenarsi e impadronirsi dell’armonia dello spirito. Imparare a reinterpretare gli eventi ci permette di trasformare ciascun ostacolo in opportunità, nella consapevolezza che la luce è stata offuscata affinché potessimo imparare a guardarla…

A PESCA DI PENSIERI

Immagina di essere un lago profondo, dove l’acqua arriva dalla cascata delle Sefirot(*). Tu sei anche la persona che pesca in quel lago. La tua indole naturale è come il mulinello da pesca. I tuoi desideri profondi sono l’esca. Il modo in cui segui la gioia e attenui il dolore vengono rappresentati dalla zona del lago dove preferisci pescare. I tuoi pensieri sono i pesci che prendi. In generale, peschiamo nello stesso modo, nella stessa zona del lago e prendiamo sempre gli stessi pesci. Agli stessi stimoli reagiamo, generalmente, nella stessa maniera.

Se continuiamo ad interpretare un evento nello stesso modo negativo – dannoso e carico di paura – il nostro cervello continuerà a crearci il caratteristico carico di stress eccessivo, liberando gli ormoni che scatenano una serie di episodi biochimici. Gli scienziati hanno confermato che la memoria della paura, a livello corporeo, è l’emozione che viene registrata nelle aree piu profonde delle banche della memoria.

Per esempio, se ti ricordi di un colloquio di lavoro traumatico, dove hanno cercato di screditarti e avvilirti, quel ricordo diventera parte dell’informazione registrata che il tuo cervello invierà al corpo ogni volta che entri in una stanza per un colloquio di lavoro. Solo a pensarci, potresti scoprire che le tue mani sudano, il viso si arrossa per lo sconforto e il cuore inizia a battere troppo forte.

È possibile reinterpretare consapevolmente le circostanze negative come esiti positivi? Vivere nella negazione potrebbe attirare pericoli? In verità, pochissime cose nella vita sono categoricamente positive o negative. La maggior parte delle circostanze che affrontiamo, persino gli ostacoli apparentemente insormontabili, sono una conseguenza di interpretazioni soggettive.

Siamo sicuri che l’affare andato male alla fine non sia un passo verso un affare migliore? Possiamo davvero sapere se l’essere rifiutati dalla persona amata non ci porterà alla fine a una vita piena di gioia e felicità con qualcun’altro? Può essere che tutte le malattie siano alla fine delle prove per rafforzare la nostra determinazione in un altro aspetto della nostra vita?

Tuttavia, alcuni di noi continuano ad alzarsi la mattina dalla parte sbagliata del letto, sbattono la testa contro il muro per paura o per dei dubbi e inciampano, ansiosi, durante la giornata. Gli altri affrontano
le stesse difficoltà, interpretando la stessa realtà come opportunità. Chi di loro ha ragione e chi torto? Empiricamente nessuno, ma se il criterio è la salute e il benessere, ovviamente l’atteggiamento del
secondo gruppo è molto piu avanti.

La Kabbalah sostiene che è possibile allenarsi e impadronirsi dell’armonia dello spirito. È possibile imparare come reinterpretare la realtà. Possiamo attingere o mantenere una disposizione positiva prendendo “pesci diversi” – metaforicamente cambiando lo stile di pesca. Possiamo diventare una persona più felice e più simpatica, e alterare profondamente la chimica del nostro corpo. Possiamo annientare le vecchie paure di routine e creare nuove strade, dove i ricordi vengono interpretati in un modo nuovo.

La Kabbalah va anche oltre. La gioia e la felicità sono espressioni dell’anima e segnali che sta navigando con successo nel mare del corpo. I nervi, i recettori, i miliardi di eventi microscopici, fino al livello di cellula, sono canali nei quali viaggia l’anima.

ESERCIZIO DEI PENSIERI

Ti servirà una sveglia e un quaderno. All’inizio della settimana che non è troppo piena di impegni, punta la sveglia e falla suonare ogni due ore. Durante la settimana, ogni volta che suona l’allarme, fai la somma dei tuoi pensieri in poche parole:

° Descrivi il pensiero – basterà una frase
° Origine del pensiero – che cosa l’ha provocato?
° Valore del pensiero – era buono, utile, offensivo o di rabbia?
° Sostituisci il pensiero – se non sei contento del pensiero, come avresti potuto pensare diversamente?

Sarai sorpreso di come può essere affascinante questo esercizio, e bastano un paio di minuti per scrivere le risposte. Puoi cambiare gli intervalli, adeguandoli alle tue esigenze. Naturalmente, se sei in una riunione importante, potresti decidere di non interromperla per scrivere i tuoi pensieri. È piu importante scoprire quali sono i tuoi schemi di pensiero nel tempo, invece che seguire il programma alla lettera. Alla fine della settimana analizza le tue osservazioni per vedere se puoi individuare una tendenza.

Come hai reagito alla situazione stressante o a un evento inaspettato? Eri in collera? Felice? Deluso? Oppure hai ponderato bene, impegnandoti ad arrivare a una valutazione razionale ed equilibrata riguardo a quanto accaduto?

L’esercizio ti aiuterà a scoprire il tuo profilo Chochma – la disposizione del tuo “pilota automatico”.

LA LAMPADINA DI UN MEGAWATT

Immagina una lampadina di un Megawatt. Accendila e sarai accecato dal suo splendore raggiante. Provi a coprirla con un paralume, ma la luce è ancora troppo forte. Coprila ulteriormente: non va bene ancora. Continua a schermare finché non sei a tuo agio. Sei in grado di vedere bene dopo aver coperto la luce diverse volte, con paralumi trasparenti. Ora, non ti sembra ironico? Per poter aprire gli occhi senza dolore devi nascondere la fonte di luce.

I kabbalisti chiamano la Sefira(**) di Chochma “mocha setuma”, il “cervello nascosto”. È la metafora del subconscio. I rebbe chassidici hanno riordinato le lettere ebraiche della parola Chochma per leggerle
come koach mah, ovvero “potenziale”. Rappresenta gli elementi di base della nostra personalità. 

Chochma ci permette di attingere al subconscio ed è inoltre la sostanza di base dei nostri pensieri e sentimentiChochma è il fondamento sul quale costruiamo. Nel senso cosmico, Chochma si riferisce all’ispirazione spirituale primordiale dalla quale si sviluppò l’Universo. È la radice dei quattro elementi
spirituali: fuoco, acqua, terra e aria.

LA NATURA EFFIMERA DI CHOCHMA

La Sefira di Chochma, come tutte le Sefirot, è una luce immensamente brillante. Se la sua luce non venisse offuscata, sarebbe spiritualmente accecante. Nessun pensiero raggiungerebbe l’essere cosciente. Il corpo limitato non potrebbe reggere un flusso energetico di tale intensità. Perciò la sua luce viene offuscata attraverso gli “schermi trasparenti” degli Olamot – i mondi paralleli.

Quando la Sefira di Chochma scende “quaggiù”, avendo attraversato i quattro mondi, è sufficientemente offuscata per permetterci di attingere a una scintilla alla volta dal mondo del subconscio. Questa scintilla di coscienza non è altro che una piccola faccia del nostro clima psicospirituale.

Tuttavia, “velando il volto del Creatore” – come la Kabbalah definisce questo fenomeno – ci viene data la coscienza, il mondo fisico, la scelta e ci è data persino la possibilità di fare scelte sbagliate, al tal punto che il male è stato creato proprio a questo scopo.

A livello kabbalistico, i colori sono le riflessioni delle Sefirot delle Emozioni. Esistono sette colori dell’arcobaleno e sette Sefirot delle Emozioni. Il seguente esercizio utilizza il biofeedback per aiutarci ad
imparare a monitorare i colori dei nostri sentimenti, per controllare meglio il flusso delle nostre Emozioni.

L’Emozione è il prodotto dell’interpretazione della Mente e, arrivando a conoscere a fondo questo esercizio, potremo efficacemente conoscere il modo al quale attingiamo, dal lago del subconscio – da Chochma.

ESERCIZIO DEL FLUSSO DI CHOCHMA

Ispira. Prendi coscienza dei tuoi sensi. Percepisci le tue papille gustative passando la lingua sui denti – quelli in alto e quelli in basso. Permetti che il profumo della stanza penetri i tuoi sensi. Quali suoni stanno raggiungendo la tua coscienza? Cosa stanno toccando le tue dita? Su che cosa si stanno focalizzando i tuoi occhi? Chiudili. Lascia che i pensieri scorrano, con gentilezza e tranquillità, non sollecitarli. Sei al sicuro. È molto buio. Permetti all’occhio della tua mente di abituarsi. Èun buio tranquillo e sereno. Sei avvolto nella calma.

Vedi un monitor televisivo che brilla e non sembra solido. Ha una qualità fluida. Concentrati sullo schermo. Fissa lo sguardo sulla sua trasparenza brillante. Avvolgiti nell’incandescenza tranquilla. Immagina dei colori che iniziano a lampeggiare dallo schermo, verso l’esterno. Inizialmente potrebbero spaventarti un po’. Ma sii consapevole di essere tu colui che controlla i colori. Senti la loro presenza nella stanza.

I primi colori sono il rosso, l’arancione e il giallo. Guarda come brillano. Sono i colori del ritiro – colori causati dallo spavento. Ricordati: sei tu che controlli i colori. Osservarli con calma. Guardali mentre cambiano e diventano tonalità verdi e poi blu. Alla fine, una volta che ti sei rilassato completamente, diventano limpidi. Medita sul “colore che non ha colore’”

Pensa a un evento che è accaduto oggi, che ti ha colpito. Dedicagli alcuni momenti. Quali colori suscita in te quell’evento? Guarda lo schermo. Osserva i colori che fluiscono da esso nella stanza. Se sono rossastri, ripensa all’evento in un modo distaccato e oggettivo, come se fossi un estraneo. Quali tre caratteristiche principali puoi identificare? Come avevi reagito? La reazione era appropriata? Potresti averlo gestito meglio?

Guarda di nuovo lo schermo. Forse vedrai i colori trasformarsi in tonalità verdi e blu. Forse si schiariranno ulteriormente. Prendi coscienza del tuo clima interiore. Si è calmato. Rifletti sulla tua Mente. Si è rallentata. Il “colore” è limpido.

Rifai questo esercizio tante volte quanto ne avrai bisogno per evocare tonalità blu e poi limpide.

[...] NOTE

(*)Sefirot (letteralmente “Emanazioni”): I dieci attributi divini che si manifestano attraverso i quattro
mondi, ovvero Olamot, e che si realizzano nell’Olam piu basso, come dieci aspetti della personalità, composti dalla Mente e dalle Emozioni.

(**)Sefira: singolare di Sefirot.

Estratto dal libro Kabbalah Pratica di Laibl Wolf, Anima Edizioni.

Info sull'autore

Laibl Wolf, figlio di ebrei polacchi superstiti dell’Olocausto, vive in Australia, è inoltre avvocato e psicologo pedagogico, specializzato nella ribellione adolescenziale. È un maestro di Kabbala e attinge dai suoi testi esoterici e criptati che offrono la guida nei misteri del Cosmo e nella coscienza umana e sono la fonte della maggior parte della saggezza “new age” che oggi conosciamo. Sebbene basati sulla Kabbalah, le filosofie di Laibl sono moderne e progressive e facilitano la crescita dello spirito interiore in una società basata sulla tecnologia. Pur essendo un Rabbino chassidico ortodosso, i suoi insegnamenti sono universali e aperti a persone di ogni provenienza e orientamento spirituale. Con Anima Edizioni ha scritto "Kabbalh Pratica".

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*